Il Tirreno

Prato

Primarie Pd, Marigolli non ci sta

di Carlandrea Poli
Primarie Pd, Marigolli non ci sta

Biffoni si fa forte dell’investitura fiorentina mentre Oliva è in campagna elettorale e attacca Rocca

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PRATO. Lulli, in attesa di ricevere la “rendicontazione” a livello provinciale e nazionale del suo operato da parlamentare, è fresco di approvazione della sua proposta di legge per la regolamentazione di 41 professioni non coperte da ordini, nella forma di libere associazioni. Emanuele Marigolli ha declinato la possibilità di competere per un seggio in Parlamento. Antonello Giacomelli, i ben informati lo danno già salvo nel listino nazionale. Il renziano Matteo Biffoni sembra farsi forte dell'investitura fiorentina per ambire ad un posto alla Camera. Nel frattempo sono fiorite le candidature più underdog (sottovalutate): la consigliera comunale Ilaria Santi, il suo collega Nicola Oliva, l'avvocato Alberto Rocca. Benvenuti nel flipper delle primarie per i parlamentari (qualcuno le ha chiamate parlamentarie) del Partito Democratico. Lo stillicidio dei nomi degli ultimi sette giorni sta avendo lo stesso pathos di una guerra di posizione: sembra che ogni giorno succeda chissà che, poi si fa il rapporto a fine giornata e si capisce che rispetto ad inizio mattinata non è cambiato nulla. La cattiva notizia è che potrebbe durare fino a domenica, termine ultimo per la presentazione delle 123 firme di iscritti al partito per sottoporre un nome alla consultazione del 29 e 30 dicembre. Soltanto un posto in palio per Roma e ciò rende molto prudenti su i due fronti principali dei democrats: bersaniani e renziani hanno timore ad esporsi prima di capire quale figura sarà sollecitata a livello nazionale. Il segretario Bersani vede meglio l'elezione di una parlamentare donna oppure a Prato non ci sarà un'indicazione precisa in favore delle quote rosa? In caso di risposta affermativa Massimo Carlesi, capogruppo del Pd si lancia in una profezia: «Diranno che ci vorrà una donna e a quel punto chi meglio della segretaria in carica, Ilaria Bugetti?». Non si sa se in futuro vorrà approfondire meglio le sue arti divinatorie, ma lo scenario descritto da Carlesi ieri pomeriggio in consiglio comunale era giudicato realistico da molti dei suoi colleghi di gruppo. Dopo la riunione di ieri sera dell'assemblea provinciale dovrebbe arrivare il momento delle scelte definitive. Compreso il giudizio sui 12 anni da deputato di Andrea Lulli, che ritiene un “dovere elementare” sottoporsi ad una valutazione del partito per decidere se ripresentare la sua candidatura alle primarie. Escluso che possa essere salvato in una quota nazionale, come accadrà per Giacomelli: «Io non ho ambizioni di carattere nazionale eppoi credo che sia necessario misurarsi nelle primarie, perché era una delle promesse del Pd. Promessa che stiamo mantenendo». In questo balletto di candidature solo Nicola Oliva prova a ritagliarsi uno spazio di campagna elettorale, prendendo di mira il suo competitor Rocca sulla questione del credito: «Si è dimesso recentemente dalla fondazione Cariprato. Sarebbe importante capire se ritiene che la politica creditizia vada bene così com'è e cosa ne pensa della proposta del consiglio comunale di attivare un fondo etico dei talenti con una parte della dotazione della fondazione».

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