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Prato

Fiammata investe anziana e operai

Fiammata investe anziana e operai

Incidente a Carmignano durante la bonifica del deposito gpl Madre si allontana con la figlia di 8 mesi prima dello scoppio

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CARMIGNANO. Due operai e una pensionata di 68 anni sono rimasti ustionati ieri mattina da una fiammata che si è sprigionata durante la bonifica di un deposito di gas interrato, accanto a una villetta di via Brunella, a Carmignano.

L’incidente è accaduto intorno alle 11e i tre feriti sono stati portati all’ospedale di Prato, insieme alla nipotina della pensionata, di otto mesi, portata al pronto soccorso dalla madre perché riteneva che avesse inalato gas.

Come detto, più che un’esplosione si è trattato di una fiammata. I due operai di una ditta che lavora per conto di Liquigas, Alessio Corsi e Riccardo Pini, di 55 e 26 anni, entrambi residenti a Firenze, stavano procedendo alla bonifica del “bombolone” di gpl interrato che la famiglia di Anna Di Giacomo, la pensionata ustionata, non usa più da tempo, avendo ottenuto l’allacciamento al metano.

La prima ipotesi fatta dai vigili del fuoco è che i due operai abbiano immesso acqua nel deposito, spingendo così il gas nelle condutture e innescando poi la fiammata, che ha investito anche la cucina dove si trovava la pensionata. La nuora e la nipotina dell’anziana, invece, si erano allontanate pochi minuti prima. «Avevano sentito una forte puzza di gas - racconta Pasquale Nacchio, il figlio della pensionata - e mia moglie per precauzione aveva deciso di allontanarsi con la bambina. Poi c’è stato quel botto». La fiammata ha investito in pieno uno dei due operai e in maniera più lieve l’altro, ma si è estesa anche alla cucina, dove in quel momento si trovava Anna Di Giacomo. L’unico segno visibile, all’arrivo dei soccorritori, era un tavolino di plastica parzialmente fuso.

I due operai e l’anziana sono stati soccorsi dalle ambulanze, mentre sul posto arrivavano anche i vigili del fuoco, i tecnici del gas e i carabinieri della stazione di Carmignano per i rilievi del caso.

La dinamica dell’incidente sembrerebbe confermata: i due tecnici, credendo che nel deposito non ci fosse più gas, avrebbero immesso l’acqua che ha innescato la fiammata coi fornelli della cucina. Nessuno dei tre ustionati è in pericolo di vita. (p.n.)

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