Sicurezza
«Caro Babbo Natale, non sono choosy, sono semplicemente “esodato”»
La lettera di un lettore che racconta la condizione di chi ha perso il lavoro e non ha ancora l’età della pensione
Questa è la lettera che un nostro lettore, che si definisce “esodato”, ha scritto simbolicamente a Babbo Natale per illustrare la condizione di tutti coloro che hanno perso il lavoro e non hanno diritto alla pensione.
Caro Babbo Natale, ti scrivo tramite un giornale,perché oramai la mia età è tale che la normale posta non ti potrà mai arrivare. Mi ricordo quando ti ho scritto le mie letterine da bambino, promettendoti di fare il bravo, e te puntualmente mi facevi trovare i regali. Sono cresciuto,ho capito quanto amore dai... Ti dico la verità, non ho mantenuto la promessa. Non ho studiato, ma ho iniziato ha lavorare quando avevo 16 anni, ho lavorato duro, giorno, notte, sabati senza fare il “chiusy” (scusami Babbo Natale ma non so l'inglese), insomma ho fatto la vita che tante persone hanno fatto, sempre in maniera onesta. Ti domanderai perché ti scrivo? Ti scrivo solo per farti sapere quanto si sta male arrivato a57 anni e sapere che un giorno dalla mattina alla sera una persona cattiva ci ha detto: siete in mobilità, avete 40 anni di lavoro, bene vi sta tutto questo! Così ora rimango senza lavoro e senza pensione che mi spettava di diritto. ma te caro Babbo Natale, vero che non lo sai che hanno fatto questa cattiveria?! Se puoi a questa persona, tanto carbone, di regali lei non ne ha bisogno. Ciao e auguri a tutti di Buon Natale. Roberto Crocioni, esodato.
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