Italia
Anche monsignor Simoni socio della Fondazione
L’ex vescovo di Prato entra nell’assemblea della Cassa di Risparmio Insieme a lui anche la storica Isabella Lapi e l’imprenditrice Beatrice Castagnoli
Anche monsignor Gastone Simoni, ex vescovo della Diocesi di Prato, è entrato a far parte dei soci della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato. E’ questa una delle principali novità emerse nel corso dei lavori dell’assemblea dei soci che si è tenuta mercoledì scorso. Il presidente Ferdinando Albini ha aperto i lavori sottolineando l'opportunità di procedere al completamento degli organi della Fondazione con l'inserimento di soggetti nuovi e rappresentativi.
Quindi si è proceduto alla proclamazione e all'insediamento degli eletti nella precedente assemblea: Angela (Madre Paola) Colotto, Gabriele Pica Alfieri, Fabia Romagnoli e Rossella Tomada.
Sono poi stati eletti, attraverso votazioni a scrutinio segreto, i nuovi soci proposti dal consiglio d'indirizzo. Si tratta di Beatrice Castagnoli (Villa Fiorita), Isabella Lapi, storica dell’arte, e monsignor Gastone Simoni.
Illustrando i principali fatti e iniziative del 2012, il presidente Albini ha ribadito il ruolo svolto dalla Fondazione per la promozione e lo sviluppo economico, culturale, scientifico e sociale del territorio.
Tra i vari interventi, un posto particolare spetta a quelli poliennali di valenza strategica, nei settori previsti dallo statuto: "Educazione, istruzione e formazione", "Arte, attività e beni culturali" e in quello del "Volontariato, filantropia e beneficenza".
«Particolare successo - si spiega - ha riscosso l'iniziativa sul microcredito imprenditoriale che, terminata la fase di avviamento, sta riscuotendo un crescente interesse. A confermarlo sono le 25 domande di finanziamento già deliberate per 488.500 euro; le 14 domande in istruttoria per oltre 323.000 euro e le ulteriori 9 domande in attesa di completamento».
L'assemblea ha quindi discusso sulle modifiche dello statuto, da apportare tenendo conto di quanto suggerito dalla Carta delle Fondazioni e delle variazioni intervenute negli ultimi anni.
Dopo un ampio dibattito, dal quale è stata confermata «una unanime condivisione per l'opera svolta e sono emersi preziosi stimoli e suggerimenti», il presidente Albini ha preannunciato la convocazione nei primi mesi del 2013 di una nuova assemblea, l'ultima di questo quadriennio, durante la quale verranno nominati altri nuovi soci ed avviate le procedure per il rinnovo degli organi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google