Il Tirreno

Prato

Rose bianche per l’addio a Beatrice

Rose bianche per l’addio a Beatrice

I compagni di scuola dei due figli presenti in chiesa dove c’era solo il bimbo più piccolo. Il fratello: «Non ti dimenticheremo»

3 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. Rose bianche sul feretro, lacrime che rigano il volto. Ma soprattutto il pensiero rivolto a loro, i due bambini di 7 e 10 anni, a cui il destino ha riservato lo strazio di una vita senza genitori. C'erano i colleghi di banca, gli amici di sempre e i compagni di scuola dei bimbi nella chiesa del Sacro Cuore di Campi Bisenzio dove ieri mattina è stato portato l'ultimo saluto a Beatrice Ballerini, la bancaria uccisa dall'ex marito, Massimo Parlanti, giovedì pomeriggio nel casale di Nievole.

La bimba di 10 anni non c'era, non se l'è sentita di partecipare al funerale della madre. Presente, invece, il piccolo di 7 anni, stretto nell'affetto dei nonni materni Vanna e Giancarlo e dallo zio Lorenzo.

Con le maestre anche gli alunni delle due classi della scuola elementare Fra' Ristoro frequentate dai figli Beatrice e la dirigente scolastica che al termine delle esequie ha letto un messaggio di solidarietà per la famiglia. Le bambine avevano anche delle letterine per loro compagna di scuola, per farle sentire la loro vicinanza. C'era anche la sorella dell'omicida, l'avvocato del Comune Rossana Parlanti in rappresentanza dell'altra famiglia devastata dalla tragedia e unita ai Ballerini in un dolore indicibile.Il fratello ha ricordato Beatrice con una lettera, che ha consegnato al parroco, don Massimo Marretti. «È sempre stata un libro facile da leggere. Un libro che aveva sempre le parole al posto giusto, la copertina robusta, ma leggera. Mia sorella era un animo puro, una madre dolcissima, con sogni e valori ben fermi e precisi». Parole alle quali il sacerdote si è ispirato per l'omelia. Beatrice: «Non si chiedeva perché lo faccio, ma come lo faccio. E sapeva conciliare famiglia e lavoro. Anche adesso che sei lontana, sapremo ascoltare le tue parole. Non ti dimenticheremo, non farlo neppure tu».

Anche i volontari e i responsabili della Misericordia di Pieve a Nievole hanno voluto portare il saluto dell'associazione alla volontaria uccisa. Fino al giugno scorso Beatrice era una di loro. Paolo Tognozzi, il collega con cui la donna aveva iniziato una storia, ha suonato con la tromba una struggente melodia all’uscita del feretro.

La messa si è conclusa con un toccante finale tra il celebrante, don Massimo e il piccolo di 7 anni. Il parroco si è rivolto al figlio con l'affetto di un padre: «Anche Giovanni Paolo II, che è morto nel 2005, aveva perso la mamma quando lui era piccolo. Ha sempre raccontato di aver trovato una seconda mamma nella Madonna a cui aveva interamente dedicato la sua vita. E la Madonna non lo ha mai abbandonato proteggendolo e dandogli la forza di vivere appieno la propria vita». Don Marretti è rimasto con il bimbo dopo la messa. Insieme hanno visitato il grande presepe allestito nella canonica della chiesa del Sacro Cuore. Infine, a livello giudiziario è attesa per domani l'udienza di convalida del fermo disposto dal sostituto procuratore, Claudio Curreli. Parlanti, reo confesso, è accusato di omicidio volontario aggravato dai futili motivi e dal vincolo di parentela.(p.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze