Il dolore
Rapine in banca, sei arrestati e fra loro anche due basisti
Sgominata dai carabinieri una banda di rapinatori di banche. Sei gli ordini di custodia cautelare eseguiti stamattina nei confronti di cinque italiani e un marocchino.
Da Palermo a Prato per fare colpi in banca, sono stati arrestati stamani dai carabinieri in esecuzione di ordinanze di custodia
cautelare in carcere emesse al termine di un'attività investigativa iniziata nel 2011 e conclusa in queste ore.
Gli arrestati sono cinque italiani e un marocchino. Gli italiani hanno origini palermitane: due, tra cui una donna, Daniele Cannavò di 33 anni ed Elena Capece di 31, vivono a Prato e secondo i carabinieri fornivano assistenza logistica agli altri tre che si muovevano appositamente dalla Sicilia per le rapine. In carcere sono finiti Giuseppe Paterna (49 anni) di Saluzzo, Salvatore Montagna 43 anni di Palermo e Daniele Cannavò. Tutti sono accusati di due rapine compiute il 7 novembre dell’anno scorso alla Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia di Oste-Montemurlo e all’agenzia della Banca Popolare di Vicenza di via Miniati a Prato, per un bottino complessivo di 65.000 euro. E una tentata rapina all’agenzia delal Cassa di risaprmio di Vergaio. In una rapina ferirono ad una mano, con un taglierino, il direttore di una banca, procurandogli gravi lesioni tanto che ebbe una prognosi di 30 giorni. Sono anche accusati di ricettazione, perchè usavano un'auto rubata, e spaccio di droga, avendo trovato a casa della donna stupefacenti. E solo con l’accusa di spaccio di stupefacneti è finito in carcere Ahmed Jahdic di 29 anni.
I pubblici ministeri che hanno coordinato l’indagine sono Lorenzo Gestri e Laura Canovai della procura di Prato.
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