Gioco
Al Museo di pittura murale nuovi tesori di arte sacra
PRATO. Un altro passo verso il Museo di arte sacra che nascerà nella nostra Diocesi. È la mostra intitolata «Fede e Grandi Potenze. Arte sacra del XIII-XVII secolo tra Francia, Spagna e Germania»,...
Un altro passo verso il Museo di arte sacra che nascerà nella nostra Diocesi. È la mostra intitolata «Fede e Grandi Potenze. Arte sacra del XIII-XVII secolo tra Francia, Spagna e Germania», che si apre oggi alle 17, fino al primo aprile del prossimo anno all’interno del Museo di Pittura murale, nel complesso di San Domenico.
Settanta opere in esposizione, un vero e proprio viaggio nell’Europa continentale per scoprire la devozione e il gusto che queste tre diverse aree hanno sviluppato in quattrocento anni di storia. Tra questi ci sono dei veri tesori, come una serie di smalti francesi realizzati a Limoges raffiguranti scene evangeliche, o splendidi paramenti come un piviale e una pianeta di origine spagnola o raffinati reliquiari ornati da smalti e cristalli di rocca provenienti dalla Boemia. L’allestimento è stato possibile grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato e dalla Fondazione Banche di Pistoia e Vignole.
«Una mostra questa che fa seguito a quella del 2009, che intitolammo proprio "Museo Disperso" - spiega il direttore dell’Ufficio beni culturali della diocesi di Prato don Renzo Fantappiè - e che vuol continuare nella nostra opera di divulgazione e di valorizzazione di opere che andranno a costituire il Museo permanente di arte sacra. Un progetto che intendiamo realizzare nel 2014». Si tratta di circa 130 pezzi donati da collezionisti pratesi e fiorentini proprio con l’intento di far confluire nel futuro Museo questi rari manifatti.
Perché «fede e grandi potenze»? «Perché sono oggetti che provengono da aree che svolsero un ruolo preponderante in Europa - dice Claudio Cerretelli, curatore della mostra e direttore dei musei diocesani - in un periodo che vide disgregarsi l’idea di un impero universale sotto un unico potere temporale e spirituale, sostituita da quella di Stato nazionale, basato su etnia, lingua e cultura comuni». Per l’arte francese sono presenti i già citati, e bellissimi, smalti limosini, «oggetti liturgici con lo scavo in piccoli alveoli nella lastra di rame nei quali inserire lo smalto da fondere», aggiunge il curatore. Numerosi i reliquiari presenti, sia francesi che tedeschi. Tra questi un suggestivo busto in rame dorato, di un Santo o di un Vescovo. E poi statue, come quelle policromate raffiguranti la Madonna col Bambino e la Madonna che allatta. Ci sono anche oggetti di oreficeria sacra e dei dipinti di varie tecniche, come la xilografia.
Questi gli orari per visitare la mostra lunedì, giovedì, venerdì 9 - 13 e 14,30 - 18,30; mercoledì 9 - 13; sabato 10 - 13 e 14,30 - 18,30; domenica 10 - 13; chiuso il martedì.
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