Sicurezza
Affitti: salgono le richieste di contributi, calano i soldi
Il Comune nel 2013 potrà disporre di soli 10mila euro rispetto ai 18mila euro dello scorso anno. Si cercano nuovi alloggi da offrire agli sfrattati
MONTEMURLO. Il Natale e il 31 dicembre s'avvicinano ma al posto di regali e dei festeggiamenti molti montemurlesi si troveranno a dover fare i conti con lo sfratto. Sfratto per morosità soprattutto, forse la piaga più difficile da sanare per il Comune alle prese con la programmazione del 2013. L'ultima notizia sono i contributi ad integrazione dei canoni di locazione, quelli previsti dalla famosa legge 431/98. Solo 10.662 euro. Diciottomila in meno dell'anno scorso a fronte di richieste, invece, che nel 2012 sono salite a 40. «Se la cifra doveva essere questa, potevano anche non darceli tante sono le nostre esigenze – commenta amaro l'assessore al sociale Nicola Ciolini - Le famiglie che hanno fatto richiesta per la 431 quest'anno sono state una quarantina. Il calcolo è semplice: a queste famiglie sarà tanto se toccheranno 300 euro a testa. E' una situazione cui dobbiamo trovare velocemente una soluzione». La situazione montemurlese dell'emergenza alloggiativa assume dimensioni ben più grandi se si prendono in esame le richieste, in tutto sono 56, di coloro che hanno partecipato al bando per l'assegnazione su base Isee (indicatore situazione economica equivalente) dei contributi comunali ad integrazione dell'affitto. I fondi messi a disposizione con una recente delibera sfiorano i 24mila euro. Troppo pochi per soddisfare in modo decente la richiesta di tutti. «Per il 2012 il Comune di Montemurlo è riuscito a trovare e a mettere da parte circa 100mila euro da destinare alle famiglie che hanno problemi a pagare l'affitto – aggiunge l'assessore – non sono molti rispetto alle nostre esigenze e soprattutto non sono cumulabili perché chi fa richiesta per la 431 non può farla per i contributi comunali. E a gennaio il calendario degli sfratti è fitto: diverse famiglie finiranno sulla strada». Da tempo, in Comune si pensa di trovare i fondi per aumentare il numero degli appartamenti presi in affitto proprio per dare un tetto alle famiglie che all'improvviso si ritrovano senza. Al momento sono cinque, ne servirebbero altrettanti. La seconda opzione, tutta ancora da vagliare, riguarda invece l'ex complesso scolastico di Bagnolo che al momento è occupato da tre famiglie. Il Comune ha cercato di venderlo in più di un'occasione e rientra tutt'ora nel piano delle alienazioni. Nessuno si è mai fatto avanti per acquistarlo e il sindaco, che annunciò che in caso di mancata vendita lo avrebbe tenuto per usarlo in qualche altra maniera, ha dato il via nei giorni scorsi a piccoli interventi di manutenzione.
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