Sicurezza
Affittano ai cinesi nonostante il sequestro del capannone: denunciati
Tredici confezioni chiuse in un colpo solo dalla polizia municipale a Coiano. I proprietari italiani avevano ignorato una precedente ordinanza di inagibilità
Tredici confezioni cinesi sequestrate in un colpo solo. E’ il bilancio dei controlli effettuati martedì dalla polizia municipale in un immobile di 4.000 metri quadri, un ex lanificio, in via del Bisenzio a Coiano. I proprietari italiani, nonostante l’immobile fosse stato dichiarato inagibile in seguito a precedenti controlli, lo avevano nuovamente affittato a imprenditori cinesi. Lo stabile è stato nuovamente sequestrato e i proprietari italiani sono stati denunciati per il mancato rispetto dell’ordinanza del sindaco, mentre i confezionisti dovranno rispondere degli abusi edilizi (dormitori abusivi) e il mancato rispetto delle norme di sicurezza.
"Questo maxicontrollo - afferma l'assessore alla Sicurezza e alla Polizia municipale Aldo Milone - dimostra ancora una volta che il distretto parallelo, composto dalla comunità cinese, non intende assolutamente operare secondo le vigenti leggi dello Stato. Pertanto credo che non ci sia altra strada se non continuare in maniera imperterrita questo tipo di attività che, tra l'altro, sta portando discrete risorse economiche nelle casse del Comune. Per fine anno è previsto un incasso di circa 400 mila euro dai sequestri dei macchinari. Inoltre l'attività di monitoraggio sugli immobili sottoposti a ordinanza di inagibilità del sindaco che viene svolta dal nucleo edilizia della Polizia Municipale e che ha portato a questo blitz, porta a colpire anche i proprietari che, anche se per ora i casi sono pochissimi, cercano di affittare nonostante il provvedimento. Mi auguro e spero che questo serva da monito per altri i cui immobili sono sottoposti ad ordinanza sindacale di inagibilità".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
