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Prato

Sequestro Donchisciotte, i consulenti non ravvisano irregolarità

Sequestro Donchisciotte, i consulenti non ravvisano irregolarità

Il consulente nominato dal Tribunale ha depositato la propria perizia dichiarando che non si ravvisano operazioni finanziarie che evidenzino collegamenti fra il Gruppo di Paolo Posillico ed esponenti della camorra. Imminenti i dissequestri

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Rappresentano un vero e proprio colpo di scena le conclusioni del dottor Casagni, il consulente del Tribunale di Prato che ha esaminato la contabilità del Gruppo Donchisciotte, che gestisce una catena di pizzerie fra Prato, Pistoia e Firenze, dopo il sequestro disposto dalla procura per presunte collusioni con uomini affiliati alla camorra. Il perito ha dichiarato ai giudici che «nel periodo esaminato e nei limiti della documentazione disponibile nonché delle informazioni, apprese lo stesso scrivente non è stato in grado di rilevare operazioni finanziarie che possano evidenziare collegamenti tra il gruppo Donchisciotte ed esponenti della famiglia Terracciano o persone ad esse vicine». Alla luce di tale relazione il Collegio ha rinviato per la discussione all’udienza dell’11 gennaio prossimo, preannunciando che nel mentre verranno effettuati dissequestri relativi a varie società del Gruppo Donchisciotte.

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