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Attucci: «Argine eroso e nutrie che scavano»

Attucci: «Argine eroso e nutrie che scavano»

POGGIO A CAIANO. Argine eroso a pochi metri dal punto dove l'Ombrone ruppe nel 1992 e un branco di nutrie che circolano indisturbate lungo il torrente scavando pericolose buche. Per Cristina Attucci,...

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POGGIO A CAIANO. Argine eroso a pochi metri dal punto dove l'Ombrone ruppe nel 1992 e un branco di nutrie che circolano indisturbate lungo il torrente scavando pericolose buche. Per Cristina Attucci, consigliere comunale del Pdl, c'è poco da star tranquilli e Provincia e Comune sbagliano a prendere la questione sottogamba e a pensare di intervenire quando tornerà la bella stagione.«Hanno un bel coraggio a dichiarare che sul fiume Ombrone non ci sono emergenze – afferma la Attucci - in prossimità del Ponte all’Asse, lato destro, c’è una telonatura che copre una grossa buca dovuta ad una tana di nutria che potrebbe diventare un grosso pericolo in occasione delle piene del fiume come quella di sabato scorso. Per fortuna quella telonatura ha retto alla piena di sabato, ma il lavoro di messa in sicurezza dell’argine non può essere rinviato alla prossima primavera, deve essere eseguito adesso con la massima urgenza fra una piena e l’altra del fiume». Per Attucci «non si tratta di allarmismo, ma soltanto del realismo della situazione».

Ieri mattina Attucci ha compiuto un sopralluogo con alcuni cittadini e subito dopo ha provveduto a inviare la segnalazione della buca alla Provincia, all’Autorità di Bacino Arno, al Consorzio di Bonifica Ombrone pistoiese e al Comune di Poggio a Caiano chiedendo di intervenire in tempi di massima urgenza. »Ho anche chiesto - spiega - di predisporre un piano di abbattimento delle nutrie ormai troppo numerose anche sul nostro fiume». La questione delle nutrie è più insidiosa di ciò che si pensi. «La richiesta d'intervento è già stata discussa in Consiglio provinciale nel 2009, ma ancora non ha trovato nessuna risposta. La Provincia – conclude la Attucci - oggi dice ancora dopo ormai tre anni di essere ancora in fase organizzativa dell’attività della caccia selettiva delle nutrie: tanta burocrazia e poco buon senso che i nostri nonni certamente avrebbero avuto senza necessità di tanti corsi, probabilmente più utili a pagare che li organizza che per chi li frequenta». (e.b.)

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