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Varvarito, l’azienda in Regione Domani l’ultima trattativa
PRATO. Tempi strettissimi per salvare i 108 posti di lavoro della Varvarito srl e tante cose da decidere. Il tutto prima del 26 dicembre - 9 giorni appena, comprese le feste - perchè in quella data...
PRATO. Tempi strettissimi per salvare i 108 posti di lavoro della Varvarito srl e tante cose da decidere. Il tutto prima del 26 dicembre - 9 giorni appena, comprese le feste - perchè in quella data scadranno i 45 giorni destinati alle trattative sindacali e se non scatterà un accordo con la proprietà del terreno al Macrolotto dove la Varvarito ha i macchina per la movimentazione terra e la frantumazione di inerti, l’azienda potrà procedere con i licenziamenti in mobilità. Il peggior Natale per 108 famiglie.
Ieri la proprietà (Angelo, il titolare e i figli Monia e Franco), l’assessore alla Urbanistica del Comune Gianni Cenni e Ambra Giorgi, vicepresidente della Provincia con delega al Lavoro hanno avuto il primo incontro, interlocutorio, con l’assessore regionale alle Attività produttive Gianfranco Simoncini. Ma la svolta si attende domani quando il prefetto Maria Guai Federico alla quale spetterà il compito di cercare e possiblimente trovare una mediazione, incontrerà la proprietà del terreno al Macrolotto (via Tourcoing) affittata alla Varvarito e su cui pesa uno sfratto e un ricorso al Tar, contro Comune e Provincia, che ha già dato ragione al ricorrente. Passaggio stretto perchè i posti di lavoro si potranno salvare - par di capire - solo se il Prefetto riuscirà a strappare una proroga, certo temporanea, ma che consenta alla Varvarito di riprendere il lavoro.
Mentre le parti saranno riunite in Prefettura per la trattativa forse più importante di questa fase, i dipendenti (84 fiorentini, 4 pratesi e 8 di Arezzo) manifesteranno per strada. E’ stato organizzato un nuovo sit in al quale parteciperanno anche i sindacati. Ore convulse perchè se da un lato sindacati, prefettura, Comune e Provincia stanno cercando una strada per allontanare il rischio licenziamenti, parallelamente Comune e Provincia, in modo particolare, stanno collaborando per trovare siti alternativi sui quali la Varvarito possa trasferire l’attività. «Soluzioni ce ne sono» è ilgiudizio di Cenni ma nessuna immediata e senza costi aggiuntivi. (c.o.)
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