Il Tirreno

Prato

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Nel cda del Pecci Gori e Nieri

Rinnovato il consiglio di amministrazione, confermati Pecci e Tassi

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PRATO. Dopo 7 ieri pomeriggio l’assemblea dei soci del Centro Pecci ha finalmente rinnovato i membri del consiglio direttivo, che per statuto dovrebbero durare solo 3 anni. I posti nel cda, a cui non spetta alcun compenso, sono tre di nomina del sindaco, che è anche il presidente del museo, mentre uno spetta ai soci fondatori, uno ai soci ordinari e uno alla Regione come socio sostenitore. Per quanto riguarda il rappresentante dei soci fondatori, ancora una volta è stata confermata Elena Pecci figlia del cavalier Enrico, da 23 anni nel consiglio, mentre i soci nominati dal sindaco sono l’avvocato Piero Nieri , già nel cda negli anni dal 1995 al 1998, sempre su indicazione del Comune, poi l’imprenditore Fabio Gori , collezionista e figlio di Giuliano, patron della fattoria di Celle, e infine Luca Tassi, pure lui riconfermato. Purtroppo la Regione non ha ancora comunicato il proprio rappresentante, mentre i soci ordinari hanno indicato Luciana Schinco, operatrice del Terzo settore. Per chiudere con le nomine, secondo il nuovo statuto del museo, al posto del collegio sindacale, ci sarà un solo revisore dei conti, l’avvocato Aldo Marchi, proposto dal sindaco. Al termine delle votazioni, il presidente Cenni ha ricordato come, oltre al completamento del nuovo museo, debba essere affrontata la risistemazione del vecchio edificio museale, «perchè finora è mancata la manutenzione straordinaria». Insomma, il sindaco-presidente Cenni insieme al nuovo consiglio dovrà trovare i soldi per far funzionare il nuovo museo ,ma tenere aperto anche il “vecchio” con la collezione permanente.(r.t.)

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