Sicurezza
Imu, va in tilt il sistema delle tabaccherie
Si sono bloccati i terminali per il sovraccarico di richieste, lunghe file alle Poste di Maliseti
PRATO. Brutta sorpresa per i contribuenti dell’ultimo momento alle prese con il saldo dell’Imu, di cui ieri era fissata la scadenza: si erano rivolti alle tabaccherie per scansare le file, ma sono stati quasi tutti rimandati indietro, a causa di un blocco dei terminali. Per non rischiare di imbattersi in un qualche ritardo che avrebbe comportato loro una sanzione, numerosi cittadini si sono trovati costretti ad arrangiarsi diversamente recandosi presso sportelli Caaf, bancari o magari all’ufficio postale più vicino. Questo spiegherebbe, in parte, la lunga coda che si è creata alle poste di Maliseti, dove dalle prime ore di ieri mattina si sono accumulate le persone in attesa. Chi pensava, dunque, che il pagamento in tabaccheria portasse meno disagi, sarà rimasto deluso. Una spiegazione a queste complicazioni non se la danno nemmeno i commercianti. «Siamo stati costretti a mandare indietro diverse persone perché i terminali non funzionano da stamattina (ieri, ndr) – fanno sapere dalla tabaccheria Bellini di via Montalese – ogni mezz’ora provo a spegnere e riaccendere il terminale, ma pare sia andato in tilt il sistema. E’ una problema generale perché anche altri nostri colleghi si trovano nelle nostre stesse condizioni». Dalla tabaccheria Giunti Domenico, in via Galcianese arriva un’altra conferma: «E’ tutto bloccato – spiega il titolare – il sovraccarico di operazioni potrebbe aver mandato in tilt il sistema. In tanti insistono chiedendo di fare un ulteriore tentativo e sarebbero disposti anche a tornare nel pomeriggio pur di evitare le file agli sportelli dedicati, ma per non correre il rischio di far pagare una sanzione ai miei clienti, nel caso in cui il sistema non riprendesse a funzionare nemmeno nel pomeriggio, ho preferito consigliare loro di rivolgersi altrove». Fortunatamente la situazione nelle diverse filiali delle banche del territorio non è apparsa particolarmente critica. «Nel nostro caso abbiamo cercato di far fronte a una maggiore affluenza tenendo costantemente aperte due casse per tutta la giornata – spiega il direttore della filiale di viale Ferraris del Credito cooperativo area pratese – in questo modo siamo riusciti a smaltire le file riducendo al minimo le attese della clientela». Sulla stessa lunghezza d’onda, anche la filiale della Cassa di Risparmio di Firenze, filiale di via Gherardi, dove si è registrato un lieve aumento di affluenza considerato, tuttavia, fisiologico.«Affluenza come qualsiasi altro ultimo giorno per il pagamento dei contributi …», fanno sapere dall’Unicredit di via del Ferro. (ba.bu.)
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