Il cenciaiolo pratese era un green job senza saperlo
PRATO. C'è tutto un mondo in Italia che conoscono in pochi, anche se ci catapulta direttamente ai primi posti della leadership Europea: è quello della green economy, degli investimenti verdi e dell'in...
PRATO. C'è tutto un mondo in Italia che conoscono in pochi, anche se ci catapulta direttamente ai primi posti della leadership Europea: è quello della green economy, degli investimenti verdi e dell'innovazione di alta qualità che, in Italia, è diventata marchio di fabbrica per necessità oltre che per vocazione. In Italia sono 360.000 le piccole imprese che hanno scelto di investire in green economy fra il 2009 e il 2012, dopo lo spartiacque che ha segnato la crisi dell'autunno 2008: «Se prima l'interesse era il tutto e subito, dopo il 2008 è diventato chiaro che quel tipo di strategia era fallimentare - ha spiegato Domenico Mauriello, responsabile centro studio UnionCamere, intervenuto ieri nella sede della Camera di Commercio pratese per il rapporto sull'economia sostenibile in Italia - i punti di forza sono diventati altri, fra cui la green economy: è un'arma di battaglia per uscire dalla crisi in modo responsabile». Sono molti i settori interessati, e le imprese verdi sono sparse in tutta la penisola: meccanica, tessile e abbigliamento, alimentari e bevande, elettronica, mezzi di trasporto, cuoio, pelli e calzature occupano i primi posti della classifica dei settori green, mentre i prodotti petroliferi, metallurgia, chimica e farmaceutica, gomma, legno e carta stampata arrancano ancora, anche se sono stati fatti sostanziosi investimenti. «La green economy fornisce lavoro più stabile, e porta più occupazione giovanile - ha continuato Mauriello - la flessione c'è stata anche in questo campo, ma molto meno rispetto all'economia non sostenibile». Delle 360.000 aziende green, 24.296 si trovano in Toscana, il 21, 4% della regione, e 2430 a Prato: ovviamente il settore tessile, nella nostra città, è quello più interessato. Cardato Regenerated Co2 Neutral fa parte di queste eccellenze, insieme a Next Technology Tecnotessile: «A Prato facciamo green economy da decenni, prima che l'economia sostenibile diventasse così importante - ha spiegato Alessio Bitozzi, di Cardato Regenerated - il cardato rigenerato non è esattamente una novità, così come non lo sono i cenciaioli: un vero green job. Persone in grado di capire qualità e composizione di un tessuto toccandolo, che smistano gli stracci a seconda del colore permettendo che non ci sia bisogno di coloranti per ottenere cardato rigenerato già colorato. Riciclando l'acqua, inoltre, permettiamo un risparmio totale di questa fondamentale risorsa naturale senza pescare più dalle falde, e acquistiamo crediti Co2 tali da coprire tutta la produzione». Anche Next Technology Tecnotessile punta su tecnologia e ricerca: "Sono i punti cardine insieme all'innovazione e alla creazione di idee - ha detto Solitario Nesti, direttore dell'azienda - i tempi sono maturi per affermare che l'ecosostenibilità non è più un fregio o una mera certificazione».
Valentina Ceccatelli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google