La protesta
Alla prova anche tre avvocati
C’è chi ha voglia di cambiare lavoro, chi parla di «potenzialità da sfruttare»
PRATO. Dieci anni fa diventare avvocato era una garanzia per il futuro, oggi non più. La scuola, nonostante tutto sembra dare più certezze rispetto alla libera professione. «Ho 50 anni e uno studio legale a Bari – spiega Enrica Morgese - voglio cambiare lavoro e questo è la mia opportunità, anche se sono consapevole che potrei non passare il test di preselezione. Ho scelto la Toscana perché è una regione in cui mi piacerebbe vivere». Federico Salerno, invece, viene da Eboli anche lui è un libero professionista e concorre per la cattedra di diritto e di economia aziendale. «Nel mondo della scuola ci sono ancora tante potenzialità, anche se non sono state sfruttate, per questo ho deciso di partecipare. Penso però, che le modalità di selezione favoriscono sicuramente i più giovani che hanno maggiore dimestichezza con il computer». Anche per Daniela, che arriva dal Lazio e ha superato il test lo scoglio maggiore è stata la parte relativa alla logica: «Al risultato finale concorre una buona parte di fortuna, il tempo è troppo poco».(a.a.)
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