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Prato

Parte la grande corsa al Parlamento

Parte la grande corsa al Parlamento

Il numero degli aspiranti candidati monta come la panna. La segretaria Bugetti «Fermare il flipper e ragionare»

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PRATO. C’è chi ci fa un pensierino, c’è invece chi già si “muove” telefonando a destra e manca. Il pattuglione degli aspiranti candidati parlamentari pratesi, in vista delle primarie “lampo” fissate per il 29 e 30 dicembre prossimi, gonfia come la panna montata. Nomi arcinoti, la massima parte. Che però non se la sentono ancora di fare un passo avanti e rendere pubblica l’aspirazione. Perchè la differenza, questa volta come non mai, la faranno le regole. Che verranno decise oggi dalla direzione nazionale e che potrebbero completamente ribaltare sogni, aspettative e speranze. Solo un esempio: le liste saranno su base regionale o provinciale? Nel primo caso solo pochi dei pratesi in corsa potrebbero avere delle chance. Altra questione: le regole prevederanno ticket uomo-donna? E quanti saranno quei “garantiti” -10- 20 per cento delle liste - dei quali si parla a livello nazionale e contro i quali si sono già espressi i “renziani”: «Da garantire saranno solo i premi Nobel» e una buona fetta dei segretari Pd provinciali che un paio di giorni fa si sono incontrati con il segretario regionale Manciulli? E ancora, quanti tra deputati e senatori (forse uno) scatteranno in quota Prato? Se la partita per il senato dovesse rispuntare - magari legata alla quota di garantiti “made in Prato” - tutti gli under 40 con velleità sarebbero tagliati fuori. «Io dò il mio consiglio spassionato: di fermare il flipper e mettersi a ragionare». La segretaria Ilaria Bugetti al gioco del “totonome” non ci sta. Ed è forse anche per questo che per domani ha convocato un assemblea degli iscritti che si terrà alle 21 al circolo di Iolo, per analizzare il voto delle primarie del 25 novembre e del 2 dicembre ma anche per affrontare il delicato argomento delle primarie per i parlamentari. «Le corse in avanti mi convincono pochissimo - commenta Bugetti - preferirei parlare di programmi invece che di nomi».Pochissimi quelli ufficiali. Nicola Oliva il consigliere comunale attivo sul fronte dell’economia è stato il primo a scendere in campo e a metterci la faccia. Proprio Oliva cogliendo l’occasione dell’arrivo di Grillo a Prato rilancia i suoi cavalli di battaglia: «In Italia cresce l'antipolitica - dice - perché la gente non ne può più. Stiamo vivendo una crisi gravissima e mentre si impongono sacrifici pesanti alla popolazione, la politica sembra occuparsi di se stessa. Con le primarie del Pd - continua - il confronto è sulle proposte per uscire dalla crisi, indicando una missione a Prato ed all'Italia. Certo è che la protesta continuerà a crescere - conclude - se insistiamo nell'eseguire semplicemente le ricette della Banca Centrale Europea».(c.o.)

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