Sicurezza
Fiumi in piena paura per 5 ore
Pioggia e neve sciolta hanno ingrossato Bisenzio e Ombrone: esondazioni, strade chiuse, cittadini ai piani alti delle case
PRATO. L’allarme scatta alle 12,30, quando l’assessore alla protezione civile Dante Mondanelli interrompe il pranzo per correre in via Lazzerini al Centro operativo. Le precipitazioni, incessanti dalla notte, continunao a interessare i bacini a monte del territorio. In Valbisenzio continua a piovere a sui monti, a Cantagallo, la neve si scioglie per le temperature troppo alte (11 gradi ieri mattina). E tutto ingrossa il Bisenzio. Non solo, sull’appenino pistoiese è allarme per l’Ombrone. Poco dopo mezzogiorno il livello del Bisenzio alla Stazione di Prato è alla prima soglia di attenzione, a Vaiano, localita Gamberame, è 160cm oltre la soglia, e l’Ombrone al Ponte all'Asse sfora il livello di 95 cm all’una e mezza. Si teme il peggio. Perchè in Vallata un fosso che alimenta il Bisenzio esonda, non è nulla di grave ma si allagano i terreni attorno all’argine. Al lavoro volontari e non (vigili del fuoco, carabinieri, polizia municipale) coordinati dal capo della protezione civile Sergio Brachi e dagli assessori comunali e provinciali, Dante Mondanelli e Stefano Arrighini. Scatta un nuovo allarme, questa volta - sono le 13,45 - tracima il torrente Calicino al ponte sulla Via Casale e Fatticci. Sul posto i vigili che provvedono a interdire la circolazione. Alle 14 una nuova chiusra, al Ponte al Mercatale, per soccorrere due extracomunitari rimasti bloccati, mentre al Calice inizia a fuoriuscire l’acqua subito bloccata dai sacchi di sabbia. Allarme rosso. E’ solo una precauzione ma si inizia l’evacuazione degli ottanta cani ospitati nel canile comunale, che vengono accolti in parte nelle case dei volontari, altri vengono dirottati alla Bogaia e dieci partono per il canile di sesto. Ma il posto per tutti non c’è. Sono i volontari del canile a lanciare l’appello affinchè, chi può, si renda disponibile ad adottare un cane anche se solo temporaneamente.
Intanto i fiumi crescono e alle 15, 30 Mondanelli e Arrighini, decidono di aprire le casse di espansione al Ponte alle Vanne per alleggerire la pressione dell’Ombrone. E’ la fase più drammatica della giornata. Alle 16 il livello dell’Ombrone è di 5 metri e 85 centimetri e Mondanelli, su consiglio dei tecnici, ordina di chiudere per precauzione il ponte del Mulino, in fondo a via Roma già in territorio di Poggio a Caiano. Alle 16,30 la protezione civile invita i cittadini residenti negli immediati dintorni dei fiumi Calice, Bardena, Ombrone, Ficarello a Iolo a raggiungere i piani alti delle abitazioni, mentre viene chiusa via Argine del Calice per favorire l'evacuazione del canile. Allarmanti i livelli: Ombrone a Pontelungo 72 cm sopra il primo livello di guardia, al Ponte all'Asse: 157 cm, Bisenzio a Gamberame, 194 cm sopra il primo livello di guardia, a Prato città 51 cm: allagate tutte le piste ciclabile che corrono difianco agli argini. E’ alle 17 che i fiumi, grazie all’apertura delle casse, cominciano a scendere. Lentamente ma inesorabilmente. A poco a poco l’allarme rientra, altrettanto le squadre, tante, sparse per tutto il territorio. E’ alle 17,30 che la protezione civile dichiara chiusa la fase d’emergenza.
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