Finanza
Ecco la Vernio tra il 1700 e il 1800
Nella tesi dell’assessore si ricostruisce la storia del paese. E non solo
VERNIO. Forse non tutti sanno che i Bardi, oltre ad essere signori di Vernio, furono mecenati e Vicari dell’Impero, tanto che la contea non fu mai assoggettata al Gran Ducato di Toscana. Non solo notizie storiche, ma anche tanti aneddoti sono raccontati nella tesi di laurea di Fabiano Falconi, attuale assessore alla cultura nel comune di Vernio. «E’ stato un lavoro lungo e meticoloso - spiega l’assessore – mi sono concentrato sul periodo che va dal 1740 all’1800, prima dell’ arrivo dei francesi». Leggendo la tesi si trovano episodi curiosi che sono lo specchio di una quotidianità fatta di tanta miseria (l’agricoltura di sussistenza e un po’ di tessile erano le uniche forme di sostentamento); alle donne spesso era affidata la completa gestione della famiglia, visto che gli uomini emigravano in Maremma come taglialegna, da lì spesso non tornavano. E ancora, entrare in seminario era l’ipoteca per una vita tranquilla, così un padre si è rivolto al tribunale, formato da un vicario e quattro membri della famiglia Bardi eletti ogni anno, per costringere il figlio a prendere i voti; ovviamente il giovane è stato condannato a diventare prete. Ci sono anche aneddoti più gioiosi come la denuncia di un furto di un piccolo abete nel giardino della Badia di Montepiano. «Al tempo spiega Falconi – usava lasciare davanti alla porta dell’innamorata un piccolo ramoscello, probabilmente alcuni ragazzi hanno deciso di prenderlo dal giardino, per convincere la promessa sposa adire sì». Ancora un prete al centro di una disputa; il curato chiede ai conti di allontanare i maiali, animale intoccabile perché fonte di ricchezza, dal cimitero perché mangiano le ossa dei morti. «Per ovvie ragioni il testo non è ancora stato pubblicato dall’amministrazione- spiega Falconi – ma mi auguro che possa diventare un documento fruibile da tutti». (Al. ag.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google