Finanza
Primarie, il primo a candidarsi è Oliva
Per la tornata sui parlamentari scende in campo il consigliere Pd, alla finestra Lulli e Giacomelli
PRATO. Nicola Oliva, consigliere comunale Pd è il primo a tagliare il traguardo e ad annunciare l’intenzione di candidarsi alle primarie per i parlamentari che si terranno - secondo le prime informazioni - il 29 e il 30 dicembre.
«La mia - spiega è una candidatura tutta politica e che ha come obiettivo un impegno serio contro la crisi che da anni vive il paese e Prato». A partire dal sistema bancario «per impegnarli a usare i soldi che la gente deposita a servizio dell’economia reale». «La verità - scrive Oliva in una nota - è che stiamo assistendo a un grandissimo trasferimento di ricchezza dalla popolazione ai poteri finanziari. Il centrosinistra deve guidare la campagna per mettere regole severe al mondo della finanza».
Una partita, una’altra, quella delle nuova tornata di consultazioni che di annuncia difficile. Le regole ancora mancano: la direzione nazionale dei democratici si riunirà lunedì sera per decidere come e quando farle. Si sa già, però, che potranno votare quelli che si sono iscritti alle primarie per il candidato premier vinte il 2 dicembre scorso da Bersani mentre in Toscana ha fatto il pieno Renzi e che probabilmente saranno aperte anche a quanti si sono iscritti ma sono stati rifiutati al ballottaggio. Se così sarà si saprà martedì.
Proprio per l’incertezza la pattuglia dei “candidabili” pratesi sta alla finestra. Per primi i deputati Andrea Lulli e Antonello Giacomelli. Nessuno dei due dà per scontata la presentazione della candidatura (nonostante per entrambi manchino ancor alcuni anni per arrivare alla soglia dei 15 anni di Parlamento previsti dallo statuto Pd). «La decisione di andare alle primarie -à commenta Lulli - è la testimonianza dell’apertura del partito. Ci rimettiamo tutti in gioco ed è un fatto da accogliere positivamente. Certo prima di decidere qualsiasi cosa - aggiunge - chiederò una valutazione sul mio operato al partito che credo debba essere anche un’indicazione». Anche Giacomelli - eletto in quota nazionale - attende le regole. «Come avevamo promesso le primarie si faranno - è il giudizio del deputato - ed è un fatto positivo anche se i tempi sono un po’ forzati. Nessuno però deve aspettarsi l’affluenza che abbiamo visto per le primarie scorse, sarà notevolmente più bassa anche a causa del poco tempo a disposizione». Resta da capire cosa faranno i “renziani “ di Prato che nella tornata elettorale scorsa hanno ottenuto un successo indiscutibile. Matteo Biffoni e Massimo Carlesi aspettano di capire bene. Fondamentale, poi, sarà capire se i ticket dovranno essere composti da un uomo e una donna e quanti deputati verranno assegnati in capo a Prato. Se sarà solo uno il gioco diventerà duro.(c.o.)
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