L’arte e architettura olandese in mostra al Pecci
PRATO. Da oggi fino al 10 marzo 2013 il Centro Pecci presenta la mostra“Triggering Reality. Nuove condizioni per l’arte e l’architettura in Olanda” con le opere degli artisti e architetti Atelier Van...
PRATO. Da oggi fino al 10 marzo 2013 il Centro Pecci presenta la mostra“Triggering Reality. Nuove condizioni per l’arte e l’architettura in Olanda” con le opere degli artisti e architetti Atelier Van Lieshout, Boundary Unlimited, DUS architects, Haas & Hahn, Nicoline Van Harskamp, Anne Holtrop / Bas Princen, Wouter Klein Velderman, Krijn de Koning, Nio Architects, Onix.
Curata da Giampiero Sanguigni con la collaborazione di Marco Brizzi, la mostra è promossa dall’Ambasciata dei Paesi Bassi, organizzata dal Centro Pecci e da Image, realizzata con il supporto finanziario di Netherlands Architecture Fund, di Mondriaan Fund e della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato. Il costo della mostra è di circa 100 mila euro, ma solo 30 mila a carico del museo. Nelle sale espositive anche alcune installazioni di grandi dimensioni, due in particolare, “ Bucky Bar” realizzato con ombrelli di color rosso, legno, acciaio e lacci di scarpe, mentre “Now it can raim” è una lunghissima trave in legno in sospeso su alcuni tavoli. «Con l’attuale crisi in Europa sembrerebbe che il periodo d’oro dei grandi e prestigiosi progetti edilizi sia passato, ma una crisi comporta anche un nuovo inizio e offre opportunità per sviluppi inaspettati. E così i confini tra l’architettura e le altre discipline, come la scultura, sono diventati più sfumati. Sia gli architetti che gli artisti riflettono sui cambiamenti nel contesto sociale, economico e demografico. Triggering Reality analizza questi sviluppi e presenta le opere di importanti rappresentanti olandesi di entrambe le discipline” spiega l’ambasciatore olandese Michiel den Hond. «L’Olanda degli anni ‘90, con le visioni dorate e delle grandi trasformazioni, dei progetti-icona e delle baby-star, non esiste più .Oggi la posizione dei Paesi Bassi è molto più simile a quella dei suoi partner europei. Si costruisce di meno e i committenti non possono più garantire un mercato stabile - continua il curatore Sanguigni- Così, molti studi di architettura si sono spostati nell’ambito della ricerca, sconfinando in settori solitamente più propri delle discipline artistiche. I creativi olandesi indagano la città e i suoi luoghi, osservando i fenomeni sociali in atto e restituendoli sotto forma di installazioni, performance, sculture». Tra gli obiettivi della mostra è presente la volontà di descrivere la condizione osservata in Olanda per incentivare il confronto con la scena italiana e l’avviamento di nuove collaborazioni. In questo contesto è particolarmente significativa la presenza di Maurice Nio, l’architetto olandese incaricato nel 2006 di progettare e realizzare l’ampliamento dello stesso Centro Pecci che ospita l’esposizione. L’ampliamento è tuttora in corso, ma se non ci saranno ulteriori intoppi, il completamento dell’opera è previsto per l’autunno 2013.
La mostra è accompagnata da un catalogo pubblicato da The Architecture Observer e curato da Giampiero Sanguigni. L’inaugurazione oggi alle 18, poi tutti i giorni eccetto il martedì ore 10-19.
Riccardo Tempestini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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