Il Tirreno

Prato

Duemila candidati disseminati in nove scuole

di Alessandra Agrati
Duemila candidati disseminati in nove scuole

Conto alla rovescia per il “concorsone” per diventare insegnanti Negli istituti presidi al lavoro per installare i programmi nei computer

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PRATO. Tutto pronto per il concorso degli insegnanti; nove le sedi scelte per un esercito di circa 2000 persone che lunedì e martedì affronteranno la prima prova formata da cinquanta domande suddivise fra logica, lingua straniera, comprensione del testo e informatica.

«Da qualche giorno – spiega Erminio Serniotti dirigente del Buzzi – i tecnici stanno predisponendo i computer, è stato installato un programma specifico anche perché la correzione è automatica e immediata».

Ogni sede d’esame, oltre al Buzzi, anche il Gramsci Keynes, il Datini, il Copernico, il Marconi, il Livi, il Dagomari e i due istituti comprensivi Puddu e Lippi, deve provvedere alla formazione della commissione di vigilanza e a organizzare le prove.

«Ogni giorno ci sono quattro test – continua il dirigente – intervallati da un’ora di tempo per le correzioni, è una mole di lavoro notevole, inoltre abbiamo dovuto uniformare i nostri computer a quelli del ministero».

I test arriveranno via internet con un programma speciale, che del resto è simile a quello usato per le prove di maturità.

Fibrillazione tra i presidi, ma soprattutto fra i futuri docenti che in questi giorni stanno cercando di ripassare sottoponendosi a un tour de force di test.

«Non esistono libri di testo – spiega una candidata – abbiamo scaricato i quiz, per ogni domanda c’è una scelta di quattro risposte, dal sito del Ministero, purtroppo sono stati messi on line con una settimana di ritardo, rendendo ancora più faticosa la preparazione».

Cinquanta minuti per altrettante domande è un tempo molto ristretto, soprattutto per quanto riguarda il settore della logica.

«Mi sembra – spiega un’ insegnante laureata in lettere – che si favorisca l’area scientifica rispetto a quella umanistica, non c’è nessuna domanda sulla grammatica in compenso tante di logica».

La prova della prossima settimana, del resto è stata pensata propria per cercare di fare una prima selezione fra i candidati; indipendentemente dalla classe di concorso tutti avranno lo stesso test, inoltre non sono ancora stati verificati i requisiti di ammissione, per assurdo un candidato potrebbe superare il primo test, ma poi trovare la strada sbarrata alla seconda prova proprio perché non ha i titoli giusti. A gennaio saranno pubblicate le date per la prova specifica per ciascun insegnamento, l’ultimo gradino è la simulazione di una lezione in classe.

Chi non supera il concorso potrà riprovarlo a partire dal 2014.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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