Il Tirreno

Prato

Occupazione al Datini A rischio il “concorsone”

di Martina Altigeri
Occupazione al Datini A rischio il “concorsone”

Un gruppo di studenti è pronto ad impedire la prova per gli insegnanti prevista per lunedì e martedì. Locali e nazionali le ragioni dell’agitazione

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PRATO. Sono tanto arrabbiati e pronti, anche, a far saltare le prove del “concorsone” degli insegnanti che si terranno lunedì 17 e martedì 18 dicembre nell’aula di informatica della scuola. Stiamo parlando di alcuni studenti dell’Istituto professionale Datini, un gruppo di ragazzi che da ieri ha deciso di avviare l’occupazione dei locali di via Reggiana e di far sentire a gran voce i motivi della propria protesta contro la società e i disagi che si vivono nel mondo della scuola. Striscioni fuori dai cancelli, tavoli e sedie collocati nei vari punti di accesso e presenziati dagli studenti: così ieri mattina si è presentata la scuola ad alunni e insegnanti che si accingevano ad andare a lezione. I ragazzi che hanno messo in piedi questa protesta autogestita e indipendente hanno comunicato i motivi della loro azione al dirigente scolastico Daniele Santagati e hanno vietato ai docenti di entrare in classe, costringendo così il preside a dichiarare l’interruzione dell’attività didattica. Il Datini è il primo istituto pratese occupato. I suoi studenti portano avanti una protesta che segue da vicino le agitazioni studentesche che, già da alcuni giorni, stanno interessando altre scuole toscane. L’azione di agitazione della scuola è unitaria, ma al suo interno si sono create due posizioni distinte: da una parte ci sono coloro che protestano per i problemi della scuola e la scarsa manutenzione dei locali e dei servizi; dall’altra ci sono invece coloro che vedono nell’occupazione “l’azione dimostrativa di dissenso dei giovani contro le regole dei padroni che muovono la società, l’occasione per gli studenti di essere protagonisti del proprio futuro, aprendo la mente ai più piccoli e risvegliando la voglia di confronto e di discussione”. Quest’ultima è la fronda che ha ipotizzato anche di “boicottare” il concorso del Ministero dell’istruzione. Così lunedì, per centinaia di insegnanti precari, già sconcertati e impauriti per la prova di preselezione che dovranno sostenere, potrà esserci anche l’incognita di riuscire a varcare davvero i cancelli del Datini e di prendere posto al banco davanti al computer. Con il dirigente Santagati i ragazzi hanno avuto un colloquio sereno e hanno cercato di mediare per arrivare a soluzioni corrette ma, di fronte a questa possibile minaccia, il preside si è sentito in obbligo di informare sia le autorità che l’ufficio scolastico regionale. La Provincia di Prato, per quanto riguarda le proprie competenze, si è già resa disponibile a effettuare un intervento immediato di manutenzione per risolvere i disagi legati alla struttura. L’occupazione intanto continuerà, almeno fino a lunedì. I ragazzi si riuniranno oggi per discutere come procedere e su quali azioni portare avanti nei prossimi giorni.

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