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Novembre sarà pagato entro Natale e martedì incontro da Simoncini

Novembre sarà pagato entro Natale e martedì incontro da Simoncini

Entro Natale verranno pagati ai dipendenti del Gruppo Lenzi gli stipendi di novembre. Martedì pomeriggio è convocato un incontro in Regione con l’assessore alle attività produttive e al lavoro...

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Entro Natale verranno pagati ai dipendenti del Gruppo Lenzi gli stipendi di novembre.

Martedì pomeriggio è convocato un incontro in Regione con l’assessore alle attività produttive e al lavoro Gianfranco Simoncini coinvolto nella vicenda dell’azienda Lenzi Egisto dai sindacati, dai sindaci di Vaiano e Cantagallo Annalisa Marchi e Ilaria Bugetti e dalla vice presidente della Provincia di Prato Ambra Giorgi. «Abbiamo ottenuto dalla proprietà, almeno da quella che conosciamo – spiega Massimiliano Brezzo segretario generale della Filctem Cgil di Prato (nella foto) - il pagamento in tre tranche di tutti gli stipendi, contemporaneamente saremo ricevuti dall’ assessore regionale Gianfranco Simoncini. L’intervento della Regione potrebbe andare verso due direzioni; sollecitare FidiToscana a sostenere l’azienda, che ha comunque presentato un piano industriale valido, e contribuire nella ricerca di un nuovo partner».

«I dipendenti - ha continuato Brezzo che ha partecipato all’assemblea con il collega della Filctem Yuri Meneghetti, quello della Cisl Mirko Zaccheo e della Uil Angelo Colombo - hanno accettato di continuare a lavorare, dimostrando un grande senso di responsabilità. Non ci vogliamo rassegnare alla chiusura di un’azienda che ha brevetti e tecnologie all’avanguardia».

«Anche se lo stipendio di novembre sarà pagato, resta quello di dicembre e la tredicesima, che molti iniziano a considerare un sogno. «La parte più difficile – spiega Mirko Zaccheo Femca Cisl - è stata di fare capire ai dipendenti la situazione, non riuscivano a capacitarsi che un’azienda che ha appena vinto lo Stefanino d’oro, che è il fiore all’ occhiello del distretto, sia in liquidazione. Qualcuno ha anche ipotizzato una sorta di complotto politico, ma le cose sono molto più semplici, manca la liquidità». Anche per questo il clima dell’ assemblea è stato molto teso, tutto si è svolto nei limiti della civiltà, ma non sono mancati momenti di rabbia e di sconforto. Per ora si continua a lavorare in tutte e tre le aziende del gruppo, con il fiato sospeso fino a martedì. (a.ag.)

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