Il Tirreno

Prato

La Croce Rossa si sposterà nei terreni di via Paronese

di Carlandrea Poli
La Croce Rossa si sposterà nei terreni di via Paronese

Parere favorevole della commissione urbanistica al progetto di ampliamento dell’azienda Albini & Pitigliani. La Cri pratese forse diventerà sede regionale

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PRATO. La Croce Rossa pratese potrebbe cambiare casa e diventare sede di riferimento per la Toscana. Ieri pomeriggio la commissione urbanistica si è espressa con un parere unanime favorevolmente alla sinergia fra Albini&Pitigliani e Croce Rossa Italiana che ben presto darà vita ad un piano attuativo. Il luogo è via Paronese, dove si trova l'hub della rinomata azienda del territorio, che possiede nella parte posteriore un terreno attualmente verde, ma considerato edificabile dal regolamento urbanistico. Questo fazzoletto di terra fra il capannone e l'autostrada Alpi potrà realizzare un ampliamento, riportando la parte degli uffici nella zona dove ha luogo l'attività manifatturiera vera e propria. Per un totale di 3.400 metri quadri di superficie, mentre i restanti 1.700 saranno riservati a Croce Rossa, sita fino ad oggi in una villa nelle vicinanze della chiesa di Santa Cristina. Un luogo particolarmente pregiato, che dovrà essere ripulito da alcune superfetazioni – baracche sorte nel tempo – per poi decidere in un futuro prossimo la destinazione e l'eventuale alienazione da parte del proprietario, il Comune.

«Questa collaborazione – ha spiegato l'assessore all'urbanistica Gianni Cenni – potrà risolvere i problemi di Alpi, ma soprattutto di Croce Rossa che potrà ambire a diventare sede regionale grazie anche alla vicinanza col casello autostradale». Per l'organizzazione umanitaria si tratterebbe, inoltre, di avere a disposizione un ulteriore spazio accessorio verde fra l'edificato e l'autostrada da utilizzare per la gestione delle emergenze. Lo strumento studiato dal Comune vincola l'ampliamento di Alpi proprio alla cessione di una parte dei terreni alla Cri. Il valore dell'operazione è stimato in 450 mila euro e sugli oneri di urbanizzazione la partita si farà molto interessante per l'amministrazione. Per la concessione del via libera al piano attuativo, in effetti, potrà chiedere anche degli extraoneri oppure la cessione di altri terreni da destinare a funzioni pubbliche. Ulteriore alternativa la realizzazione di opere pubbliche. Gli esempi sono due: la contrattazione degli extraoneri di Esselunga per Pratilia, con le risorse sprigionate in favore del Bastione delle Forche e l'immobile che sorgerà in piazza San Marco compensato col recupero di un parcheggio in via Santa Trinita.

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