La manifestazione
“Il segreto di Shakespeare” svelato da Romani e Bellini
PRATO. Che intorno a William Shakespeare si celi un mistero, non è una novità. C’è addirittura chi insinua che non sia lui l’autentico “padre” di Amleto, Romeo e Giulietta e company. Sul tema di...
PRATO. Che intorno a William Shakespeare si celi un mistero, non è una novità. C’è addirittura chi insinua che non sia lui l’autentico “padre” di Amleto, Romeo e Giulietta e company. Sul tema di recente si sono interrogate di recente Roberta Romani e Irene Bellini, autrici del volume “Il segreto di Shakespeare. Chi ha scritto i suoi capolavori?” edito da Mondadori (p.p 216; 9 euro), accompagnato da una prefazione di Roberto Giacobbo. Il libro sarà presentato oggi alle 18 nel Ridotto del teatro Politeama. Partecipano all’incontro il professor Siro Ferrone e il giornalista Guido Guido Guerrera. L’ingresso è libero. Il libro nella forma di un avvincente “giallo storico”cerca di ricostruire la storia del mitico bardo di Stratford-upon-Avon. La tradizione vuole che fosse un attore inglese, venuto da un piccolo borgo nella grande città, ma non tutti ci credono: c’è chi ipotizza che fosse in realtà un nobiluomo di corte, ad esempio. Ma il dato più sconcertante della produzione di Shakespeare è la profonda conoscenza che egli dimostra di avere degli ambienti e della cultura italiana. Partendo dall’analisi di queste discrepanze, Roberta Romani e Irene Bellini hanno seguito le tracce storiche del bardo presentando in questo libro una nuova, sconvolgente biografia, che sovverte molte credenze assodate. «L’idea del libro - racconta Roberta Romani - nasce da una puntata di Voyager, nel 2009, a cui ho lavorato, dove per la prima volta in tv si è parlato di Michel Agnolo Florio, un italiano semisconosciuto vissuto nel XVI secolo, come probabile autore delle opere di Shakespeare. Per tre anni Irene e io abbiamo lavorato senza sosta per riallacciare le fila di questa incredibile storia, sostenute dalla consapevolezza che la via della verità non ha etichette, ma contiene tracce indelebili a cui tutti possono accedere». (m.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google