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I sindacati contro Asm. Iorio: «Si stanno facendo scelte sbagliate: i rapporti sono molto tesi»

I sindacati contro Asm. Iorio: «Si stanno facendo scelte sbagliate: i rapporti sono molto tesi»

Cgil e Cisl sono preoccupate per la situazione finanziaria di Asm e non condividono la scelta di esternalizzare il servizio di pulizia dei mezzi e delle piazzole ,oltre a quello del porta a porta per...

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Cgil e Cisl sono preoccupate per la situazione finanziaria di Asm e non condividono la scelta di esternalizzare il servizio di pulizia dei mezzi e delle piazzole ,oltre a quello del porta a porta per i comuni di Poggio a Caiano, Montemurlo, Carmignano e per la zona sud e nord di Prato. «Le relazioni sindacali con Asm – spiega il segretario funzione pubblica Cgil Giovanni Iorio (nella foto)– sono molto tese, l’azienda non è credibile in quanto non riesce a dare risposte concrete riguardo al piano industriale e alla sicurezza di mezzi e dipendenti. C’ è una chiara volontà di esternalizzare servizi importanti , politica che porta a un peggioramento del servizio e ad aumentare i costi». Secondo i dati forniti dai sindacati, Asm ha affidato una parte della pulizia dei mezzi ad una cooperativa esterna per un costo pari a 105 mila euro, lo stesso servizio all’ azienda costa 75 mila euro, per ora i lavoratori interni sono stati collocati in altre mansioni, mentre la pulizia delle piazzole sarà gestita da esterni a partire dal prossimo anno. «Guardiamo al futuro con apprensione- spiega Stefano Toni responsabile funzione ambiente per la Cisl – soprattutto nell’ ottica della gara europea per la gestione dei rifiuti che, se fosse persa da Asm, potrebbe portare alla perdita di posti di lavoro». Preoccupazioni anche per la solidità economica e finanziaria della municipalizzata: «Ci sono chiare difficoltà - spiega Massimo Logli della funzione ambiente in Cgil – i crediti della Tia non recuperati ammontano a 24 milioni, di cui una buona parte potrebbero non essere riscossa, il debito verso i fornitori si sta allargando, inoltre non condividiamo alcune scelte strategiche, come quella di aumentare il porta a porta nella parte sud della città prima di aver realizzato l’impianto di smaltimento».

Ancora dati per inquadrare il problema; per la costruzione dell’ impianto a Vaiano servono 3 milioni di euro che le banche non hanno finanziato, ma l’ampliamento del porta a porta costa 2,4 milioni.

«Non siamo contrari alla raccolta differenziata casa per casa – spiega Iorio – ma per farla e ampliare è necessario che ci sia un equilibrio finanziario».

Per tutti questi motivi Cgil e Cisl, Uil si sono dissociate, indiranno una forma di protesta dopo il 6 gennaio.

«Stiamo pensando a forme alternative a quella dello sciopero classico , ad esempio quello virtuale, – spiega Toni – abbiamo bisogno di visibilità ma non vogliamo danneggiare i cittadini». (Al.Ag.)

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