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Un piccolo spiraglio per l’ufficio postale di Poggio alla Malva

Un piccolo spiraglio per l’ufficio postale di Poggio alla Malva

E’ nell’elenco degli sportelli destinati a chiudere ma in Regione stanno facendo il possibile per salvarlo

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CARMIGNANO. L'ufficio postale di Poggio alla Malva, aperto oggi due giorni a settimana, chiuderà entro la fine del mese. O forse no. Una settimana fa sembrava tutto deciso. Ora si riapre uno spiraglio. «In Regione, dopo aver salvato 98 uffici su 172 destinati a chiudere, ci hanno detto che torneranno alla carica con Poste» racconta l'assessore comunale Sofia Toninelli, reduce martedì da una riunione a Firenze. Ma va detto che la strada è in salita e molte incerte sono le probabilità di ricevere sotto l'albero il regalo insperato. Del resto sono stati chiusi sportelli in frazioni anche molto più grandi e più isolate di Poggio alla Malva. In paese però, dove abitano cinquecento persone, incrociano le dita e un ultimo tentativo sarà fatto: per tenere aperto l'ufficio postale almeno un giorno a settimana, che basterebbe agli anziani che ad agosto avevano raccolto 142 firme contro la chiusura, magari anche solo con un camper mobile. «O quantomeno – aggiunge l'assessore – fino a primavera, quando “Ecco fatto”, il servizio sostitutivo messo in campo da Regione e Comuni, che offrirà tra l'altro anche alcuni dei servizi postali ma che è ancora tutto da organizzare, ragionevolmente potrà partire». «La Regione – racconta Toninelli – ci ha anche detto che chiederà alle banche la disponibilità ad aprire sportelli o installare bancomat nei paesi dove le Poste chiudono». Un modo per venire incontro agli anziani che hanno un conto presso Poste e permettere loro, ad esempio, di ritirare contanti senza spostarsi troppo e gestire i propri risparmi. Il problema sono però i costi, con l'estrema difficoltà da parte dei Comuni a partecipare alla spesa. E tutto quindi si complica. Se l'ufficio postale chiuderà, per chi abita a Poggio alla Malva lo sportello più vicino è quello di Comeana. «Ma è un ufficio piccolo e già oggi inadeguato» ricorda l'assessore. Un ufficio con solo due impiegate, capace di accogliere non più di dieci clienti alla volta e che si affaccia direttamente su una strada trafficata. Il servizio potrebbe peggiorare ed anche per questo si lavora per cercare una soluzione ponte, almeno fino a primavera. Quanto a Bacchereto, l'altro ufficio dei cinque di Carmignano finito nella lista nera degli sportelli da ristrutturare, i giorni di apertura potrebbero ridursi dal primo gennaio a due. Oggi sono quattro mattine a settimana. Ma in questo caso gli ottocento residenti in paese guardano al bicchiere mezzo pieno e sono già contenti per essere riusciti a salvarlo. E in fondo anche in Comune. Nel primo piano di riorganizzazione annunciato da Poste prima dell'estate anche l'ufficio postale di Bacchereto era infatti destinato alla chiusura. (w.f.)

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