Il Tirreno

Prato

Perde il lavoro e diventa bandito

di Paolo Nencioni ; di Paolo Nencioni ; di Paolo Nencioni
Perde il lavoro e diventa bandito

Ex muratore di 61 anni: prima ruba alla Pam, poi scippa una cinese. In lacrime: avevo fame

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PRATO. Non è stato il solito scippo e l’autore non è il solito scippatore. C’è una storia un po’ più complicata, e se vogliamo emblematica delle difficoltà che tante famiglie stanno vivendo dietro all’aggressione subita martedì pomeriggio da una donna cinese di 44 anni in via Pistoiese, una delle tante a cui ci hanno abituato le cronache negli ultimi anni.

Ma quando i carabinieri sono andati ad arrestare lo scippatore si sono trovati davanti un uomo che non corrispondeva all’identikit del rapinatore di strada. A cominciare dall’età, 61 anni, e dall’aspetto, per niente minaccioso.

E’ un ex muratore di Montemurlo l’uomo che è finito nelle camere di sicurezza del Comando provinciale. Un uomo che ha perso il lavoro, non ha la pensione e non sa come tirare avanti. E’ stato lui stesso a raccontarlo ai militari e poi ai suoi avvocati, Teresa Carillo ed Elena Augustin, quando sono andate a parlarci prima dell’udienza di convalida. Si è messo a piangere mentre spiegava la sua versione dei fatti e piangeva anche ieri mattina davanti al giudice Signorini che ha convalidato l’arresto. La Procura, in considerazione della particolarità del caso, è stata estremamente comprensiva e così l’ex muratore ha potuto patteggiare una condanna a un anno, quattro mesi e venti giorni, ottenendo la sospensione condizionale. E’ potuto tornare subito a casa insieme alla moglie.

Condanna mite in considerazione delle accuse, che erano di rapina impropria e di furto. Sì, perché al momento dell’arresto, in via Pistoiese, l’uomo è stato trovato in possesso di un pezzo di formaggio e di un pezzo di salame, valore 8 euro. Li aveva appena rubati al vicino supermercato Pam, è stato lui stesso ad ammetterlo. Ma poi evidentemente si è fatto prendere la mano, ha visto una donna cinese che camminava col borsello sotto al braccio, le ha dato una spinta e ha preso il borsello. La donna ha chiamato aiuto e il sessantunenne è stato quasi subito preso dai carabinieri.

«Non so come andare avanti - ha detto poi l’arrestato - Ho rubato per fame».

Parole che i carabinieri hanno ascoltato anche altre volte, e magari non erano vere. Stavolta però la storia personale dell’uomo combacia con la sua giustificazione. Per una vita ha fatto il muratore, poi la ditta è fallita e lui non ha trovato un nuovo impiego. Troppo vecchio per un mercato che non è facile nemmeno per i giovani. Alla pensione gli mancano 7 anni di contributi. La moglie lavora, ma lo stipendio va quasi tutto per l’affitto della casa e le bollette. E negli ultimi tempi l’affitto è anche aumentato.

Non si sa che cosa sia passato per la testa dell’ex muratore. Probabilmente ha rubato il formaggio e il salame perché non aveva soldi per comprarli, poi però ha visto quella donna cinese, ha pensato che in quel borsello ci potessero essere tanti soldi (in effetti c’erano 600 euro) e si è trasformato in scippatore a sessant’anni suonati. Un caso limite, che però rappresenta un campanello d’allarme per tante situazioni di difficoltà che ci siamo abituati a chiamare le “nuove povertà”.

NencioniP

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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