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Prato

Alessandro Benvenuti e il suo “Zio B.”

Alessandro Benvenuti e il suo “Zio B.”

Venerdì 14 dicembre alla Lazzerini la presentazione dell’ultimo libro dell’uomo di spettacolo

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PRATO. Le tante anime di Alessandro Benvenuti, tutte insieme dietro il volto di “Zio B”. L’attore e regista toscano, con una lunga carriera alle spalle cominciata nel cabaret degli anni Settanta e con la formazione di Giancattivi, sarà ospite alla Biblioteca Lazzerini venerdì 14 dicembre alle 17.30 per presentare il suo ultimo libro dal titolo “Zio B. La mia versione dei fatti”. Ad intervistarlo la giornalista Sara Bessi, in un nuovo appuntamento organizzato dall’assessorato alla Cultura del Comune di Prato nell’ambito del Prato Festival di Natale.

Dopo una vita passata tra cinema, teatro e tv, Benvenuti non finisce mai di stupire e tira fuori dal suo cilindro l’ennesimo colpo a sorpresa, frutto di un ingegno multiforme. Un libro che s’inserisce in una nuova avventura intrapresa da Benvenuti e che nasce da un più ampio progetto artistico, teatrale, musicale, e letterario che prende appunto il nome di “Zio B.” Un’opera a tutto tondo con vari formati - uno spettacolo teatrale, ma anche un cd, un dvd live e un libro – con cui Benvenuti ha raccolto una serie di racconti destinati a stimolare una riflessione sugli ultimi cinquant’anni di storia del costume italiano.

Ma chi è Zio B? «Zio B sta per Zio Birillo – racconta Benvenuti – il soprannome che mi era stato dato da bambino, nel paese di Pelago, in provincia di Firenze. Per togliermelo di dosso ho impiegato molto tempo e questo racconto mi sembrava una buona metafora per narrare il riscatto di una persona, inserendolo nella storia di cinquant’anni d’Italia, dal boom economico a oggi». E nel libro Benvenuti racconta “gli ultimi cinque anni della mia vita passati nell’ambiente della musica”. Ingresso libero

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