Finanza
Il servizio postale è privato con Rossella, Elena e Margherita
PRATO. Se le aziende che vedono rosa sono sempre di più, aumentano anche le imprese condotte da titolari donne: è il caso di Free post, una nuova realtà imprenditoriale specializzata nell’erogazione...
PRATO. Se le aziende che vedono rosa sono sempre di più, aumentano anche le imprese condotte da titolari donne: è il caso di Free post, una nuova realtà imprenditoriale specializzata nell’erogazione di servizi postali. La squadra al femminile alla guida della neo società che è stata inaugurata a Prato (in via Ferrucci, 183) poco più di un mese fa (il 10 novembre scorso ) è nata da un’idea di Rossella Settesoldi, Elena Santi e Margherita Corrado, tre ex dipendenti di una società del settore. «Grazie a quest’esperienza, che ci accomuna, abbiamo acquisito le competenze necessarie per poter svolgere in proprio questo lavoro – racconta Rossella – le relazioni costruite negli anni ci hanno permesso di conoscere i meccanismi del settore fino ad arrivare, oggi, all’apertura di un’azienda tutta nostra». Tra la decisione di fare il salto di qualità e l’effettiva costituzione della società, non è trascorso poi così tanto tempo, anzi: «Nel giro di una settimana abbiamo aperto una nuova società – spiega - del resto, quando tre donne, determinate a raggiungere un obiettivo si mettono insieme, si ottengono risultati migliori e con maggiore efficienza». Finita l’era del monopolio dei servizi postali, il mercato si è aperto a nuovi soggetti. «E’ il Ministero delle telecomunicazioni che provvede al rilascio dell’autorizzazione - precisa l’imprenditrice – l’ottenimento della licenza da parte del soggetto richiedente, garantisce la validità del servizio di spedizione postale». Anche se aprire un’azienda in tempi di crisi è considerata una scelta coraggiosa, alla neo società pratese il giro di clientela non è mai mancato. «Ce la stiamo cavando bene – continua – in questi casi una realtà piccola come la nostra è avvantaggiata rispetto ad altre: primo, permette di stabilire un rapporto più diretto con i clienti; poi, azzera il rischio di fare la fila allo sportello». E per chi, invece, ha difficoltà a spostarsi dal posto di lavoro per recarsi allo sportello postale ? «Ci pensiamo noi – afferma – c’è infatti la possibilità di usufruire di una servizio a domicilio, un’ agevolazione non indifferente soprattutto per le imprese».
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