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Prato

Gelo in Tribunale esposti in procura

Gelo in Tribunale esposti in procura

I dipendenti chiedono siano accertate le responsabilità Allarme dei sindacati: «Inefficienze gravi da troppo tempo»

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PRATO. E’ ancora gelo in Tribunale e anche i sindacati dicono la loro. Intanto i lavoratori non hanno messo tempo in mezzo e hanno inviato una serie di esposti in procura per accertare se ci sono responsabilità sulla razionalizzazione (selvaggia, secondo i dipendenti) del riscaldamento. E’ orami guerra aperta tra Comune e Tribunale per la gestione del riscaldamento.

E Publiacqua fa sapere che le temperature scenderanno ulteriormente nei prossimi giorni.

«Da giorni - fanno sapere dalla funzione pubblica Cgil - ormai siamo a conoscenza che vi sono inefficienze gravi per quanto concerne il funzionamento del riscaldamento un po' in tutto il Palazzo di Giustizia. Già il lavoro negli uffici giudiziari è stato fortemente rallentato nel tempo a causa delle note lacune di organico e di risorse strumentali che oggi sono diventate addirittura clamorose per volontà dei governi e dei ministri che si sono succeduti nel tempo».

«Ma non avremmo mai creduto - continua la nota - che si potesse rallentare ulteriormente l'attività processuale e quella degli uffici di cancelleria a causa del mancato funzionamento del riscaldamento (in estate spesso e volentieri però analogo problema si registra con l'aria condizionata..) con ripercussioni sui servizi ed anche sulla salute delle persone che ci lavorano, quindi non solo giudici e dipendenti amministrativi, ma anche avvocati, professionisti ed organi di polizia giudiziaria».

«Gli esposti - aggiungono dalla funzione pubblica - che già sono stati presentati in Procura da lavoratori del Palazzo, accerteranno le responsabilità che evidentemente dovranno essere individuate con cura, poiché ci sono sempre interi settori ( sia nei locali del Tribunale che nelle stanze della Procura) dove il riscaldamento non funziona mai; ma c'è un altro aspetto che ci preoccupa come organizzazione sindacale, e cioè l'utilizzo diffuso e capillare di stufe elettriche che le persone si sono portate da casa per difendersi in qualche modo dal gelo di questi giorni.

Senza alcun controllo decine e decine di stufe elettriche si accendono contemporaneamente ogni giorno in un Palazzo che ha già mostrato tutti i suoi limiti per quanto riguarda l'integrità ed il funzionamento dei suoi impianti. Chi sarà il responsabile di eventuali incendi che dovessero verificarsi presso il Palazzo di Giustizia in conseguenza di questa vergognosa situazione?»

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