Proteste
Cenni: «Ora riforme e semplificazioni»
PRATO. «Scampato pericolo». Soddisfatto il sindaco Roberto Cenni che per evitare l’annessione di Prato sotto Firenze ha avviato una campagna di resistenza di tutto rispetto. Anche se Prato, per ora,...
PRATO. «Scampato pericolo». Soddisfatto il sindaco Roberto Cenni che per evitare l’annessione di Prato sotto Firenze ha avviato una campagna di resistenza di tutto rispetto. Anche se Prato, per ora, è salva, per Cenni dovrà essere «il nuovo governo che imporrà l'attuazione di una legge costituzionale che semplifichi l'organizzazione del territorio. Ritengo - è il giudizio - che la nuova normativa dovrebbe prevedere l'accorpamento dei Comuni più piccoli». Non solo: «E' fondamentale la suddivisione di compiti tra Comuni, ogni giorno di fronte al cittadino per rispondere alle più varie necessità, e Regioni, per le mansioni di programmazione e attuazione di più ampio respiro». Per Cenni: «il vero costo della politica, quel sistema sì da rottamare ad ogni modo, sta in quel nugolo di doppie funzioni i cui esempi tra i molti enti dello Stato si sprecano. Così come le risorse necessarie per tenere in vita quel malcostume fatto di lungaggini e burocrazia che impedisce di dare risposte efficaci e immediate ai cittadini come, di contro, la suddivisione delle mansioni tra Comuni e Regioni consentirebbe». «Infine - aggiunge il sindaco - mi sento di ricordare che il Comune di Prato conta 190mila abitanti, di cui 30mila immigrati regolari ai quali vanno aggiunti circa 20mila clandestini, e che viviamo una crisi che ha dimezzato la forza occupazionale del distretto tessile. Ogni impoverimento delle risorse umane e organizzative degli uffici dello Stato sul nostro territorio - conclude - sarebbe un atto grave contro la sicurezza e la qualità della vita in una città già fortemente provata».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
