Proteste
Benzinai in sciopero: subito code e proteste
Auto in fila in viale Galilei, in via Borgovalsugana e anche a Vaiano Presi d’assalto i self service, molti distributori hanno terminato il carburante
PRATO. Lo sciopero dei benzinai, oltre a creare disagi per la mancanza di carburante, ha anche procurato problemi al traffico: a Vaiano all’altezza della rotonda la lunga fila di automobilisti in coda per fare benzina ha bloccato la provinciale in direzione Prato. Anche in via fratelli Cervi i numerosi benzinai sono stati presi d’assalto, nel tardo pomeriggio alcuni hanno anche esposto il temuto cartello che annuncia l’esaurimento del carburante. Effettivamente tre giorni senza benzina, possono diventare un problema (si riapre venerdì mattina).
Disagi un po’ in tutta la provincia e in particolare in città: anche su viale Galilei e Borgo Valsugana lunghe file di macchine in attesa del proprio turno. Tanti anche i ragazzini che aspettano di fare il pieno al motorino.
«Sarà un problema – spiega Chiara – il mio serbatoio è piccolo, il tragitto casa scuola è lungo, mi sa che se la mamma non si commuove mi toccherà prendere la bicicletta e con questo freddo non mi entusiasma».
Per altri fare benzina è una necessità. «Sono un rappresentante – spiega un automobilista in coda in viale Galilei – e ho una serie di appuntamenti fissati, ora che c’è lavoro non posso permettermi il lusso di rimandare».
Anche i gestori sono in fibrillazione: da ieri mattina le code sono state continue e non sono mancati neppure momenti di tensione. «Non tutti sono pazienti – spiega un benzinaio – e così ogni tanto parte un concerto di clacson, ma non ci posso fare niente ci sono dei tempi tecnici che vanno rispettati; per ogni cliente ci vogliono almeno cinque minuti».
Durante la pausa pranzo i self service sono stati sfruttati al massimo, ma i tempi di attesa sono stati più lunghi.
«Non tutti hanno dimestichezza con il pagamento automatico, soprattutto le persone anziane, – spiega un automobilista in via fratelli Cervi – quindi le operazioni sono più lente. Preso dalla disperazione ho aiutato un paio di signore che non riuscivano a far partire la pompa di benzina».
La protesta nasce da un braccio di ferro fra i gestori e le compagnie petrolifere a proposito della riorganizzazione della distribuzione.
Nella settimana che va dal 24 al 30 dicembre è prevista anche un’altra forma di protesta; il rifiuto del pagamento tramite bancomat e carta di credito, ammessi solo contanti.
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