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Prato

«La Fattoria torni in mano pubblica»

 «La Fattoria torni in mano pubblica»

Il vicesindaco Borchi: «Se il complesso voluto da Lorenzo il Magnifico andrà all’asta si facciano avanti Regione e Comune»

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PRATO. Grazie ai magistrati che dopo quattro anni di indagini, hanno liberato dai sigilli la quattrocentesca fattoria medicea alle Cascine di Tavola. Il vicesindaco, con delega all’ambiente Goffredo Borchi, è sincero «anche perché - continua - ora abbiamo la possibilità di sfruttare l’occasione affinchè il complesso torni in mano pubblica». Un’occasione che però nasce da un crac: la società Fattoria Medicea srl, proprietaria dei 30mila metri quadri di immobile storico, acquistato nel 2006 per 17milioni 700mila euro “chiavi in mano” cioè con progetti approvati e nullaosta della Soprintendenza, è stata dichiarato fallita dal tribunale e il 18 ottobre scorso è stato nominato il curatore fallimentare, Fabio Tempestini.

«Per la società - commenta Borchi - ci dispiace davvero ma se il curatore, dopo le verifiche in corso, deciderà di mettere all’asta la proprietà, si potrebbe fare avanti una cordata formata da soggetti pubblici in grado di rilevarla». La volontà del Comune c’è, i fondi per acquistare in proprio la Fattoria invece no. Per questo Borchi chiede, un’altra volta aiuto alla Regione. «E’ questione di volontà politica, di crederci fino in fondo e di tempi da rispettare - dice - Comune e Regione hanno certamente a disposizione diversi mesi per studiare le linee di finanziamento europee adeguate, per intercettarle e quindi per avere la garanzia di partecipare all’asta con la spalle coperte dai fondi Ue». Un sogno? Forse. Sta di fatto che le idee del Comune sulla Fattoria medicea, nata per volere di Lorenzo il Magnifico nel 1477, una fattoria modello dove si sperimentava l’allevamento intensivo, dove di coltivavano i più disparati tipi di cereali, riso compreso, sono quelle di riportare il complesso ai fasti originari. «Se la parte pubblica - continua Borchi - e non solo la Regione, anche la Provincia se esisterà ancora per come l’abbiamo conosciuta, farà il suo dovere, la Fattoria potrà tornare ad essere quel polo agroalimentare, anche per nuove sperimentazioni, sul quale il Comune di Prato aveva già fatto un progetto». Una fiera dal bacino ampio, in grado di ospitare le eccellenze di tutta la Toscana e sempre aperta «sfruttando - aggiunge Borchi - la ciclicità delle produzioni». «L’importante - conclude il vicesindaco - è arrivare all’appuntamento preparati. E fare in fretta, perché la priorità è procedere con la copertura degli edifici ai quali manca il tetto e che non possono sopravvivere a un altro inverno». Del futuro della Fattoria Borchi sarà chiamato a parlarne venerdì, prossimo, nella trasmissione in onda su Rai 3 “Codice a barre” condotta da Elsa Di Gatti.

Cristina Orsini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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