Il dolore
Ficarello più sicuro Più di un milione per argini e casse
Accordo firmato: Provincia, Comuni di Prato e Montemurlo e Regione hanno messo a disposizione i fondi
MONTEMURLO. Firmato l'accordo per la messa in sicurezza del torrente Ficarello, la cui sistemazione dovrebbe porre fine ai disagi causati negli anni passati da questo piccolo torrentello che attraversando Bagnolo e la zona industriale di Montemurlo finisce in territorio pratese. Sul Ficarello verranno fatti lavori per più di 1,2 milioni di euro, provenienti soprattutto da contributi della Regione Toscana (985mila euro da risorse Por) 200mila euro dalla Provincia di Prato e 20mila euro dal Comune di Prato e di Montemurlo. Adesso, avanti tutta con i lavori, anche perché il Consorzio Ombrone-Bisenzio ha tempo fino al febbraio 2014 per realizzarli. «Aver ottenuto il finanziamento è già una vittoria - ha spiegato Paolo Bargellini del Consorzio – Adesso la sfida da vincere è quella del tempo, riuscendo a realizzare le opere nei termini prestabiliti». Alla firma, ieri mattina in Provincia, c'erano anche l'assessore provinciale all'Ambiente Stefano Arrighini, il vicesindaco del Comune di Prato Goffredo Borchi e l'assessore ai lavori pubblici di Montemurlo Simone Calamai. Unanime la soddisfazione per un accordo chiesto da tempo. «Abbiamo voluto con forza questi interventi, dopo tutti i problemi, anche gravi, con cui abbiamo avuto a che fare negli anni passati – ha dichiarato Calamai – Adesso speriamo che l'iter sia molto veloce e che i lavori comincino al più presto». «Questa operazione ci vede lavorare d'intesa per la tutela e difesa del territorio – ha esordito Arrighini – La firma del protocollo fissa un ulteriore traguardo nell'importante lavoro di prevenzione del rischio idraulico che la Provincia di Prato sta portando avanti da anni». Per il vicesindaco Borchi, l'accordo rappresenta anche qualcos'altro. «Questo accordo dimostra che l'immagine da antagonisti con cui vengono descritti Comune e Provincia è solo un'invenzione – ha detto – E' piuttosto la dimostrazione dei risultati che si ottengono quando enti diversi tra loro riescono a fare rete. Un accordo – ha concluso – che riesce anche a trattenere sul nostro territorio una gran quantità di fondi: non mi sembra una cosa da sottovalutare». L'appalto e l'esecuzione dei lavori saranno affidati al Consorzio di bonifica, che sta predisponendo il progetto esecutivo mentre i Comuni metteranno subito mano agli espropri. Il progetto prevede il ripristino dell'arginatura sparita a causa dell'urbanizzazione e la realizzazione di due casse di espansione nel Comune pratese, una a monte della via Vecchia Montalese e l'altra a valle della Nuova Montalese. Il progetto prevede anche la ricalibratura del tratto tra la Vecchia e la Nuova Montalese, la deviazione del tracciato e la risagomatura di un tratto del fosso.
Alessandro Pattume
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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