Il Tirreno

Prato

Agevolazioni a chi edifica con criteri ecosostenibili

di Carlandrea Poli

Il Comune modifica il regolamento urbanistico: minori oneri di urbanizzazione e concessioni di un incremento fino al 5% della volumetria consentita

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PRATO. Case e fabbricati all'avanguardia nell'ecosostenibilità e nell'autosufficienza energetica in cambio di minori oneri di urbanizzazione e di un incremento fino al 5% della volumetria consentita. Questo patto che concilia il rispetto dell'ambiente con l'esigenza di dare un impulso all'edilizia, duramente martoriata in ogni parte d'Italia dalla recessione interminabile cominciata nel 2008, viene offerto dal Comune di Prato, che ha recentemente modificato il regolamento edilizio lo strumento più concreto – cogente direbbero gli esperti – della pianificazione territoriale. Sono stati gli uffici dell'assessorato presieduto da Gianni Cenni a riscrivere l'allegato K prevedendo un punteggio da 0 a 5 sul rispetto di alcuni requisiti di efficienza energetica e di alta qualità ambientale. La prospettiva è l'obiettivo del 20-20-20 del 2020, quando dovrà avvenire una corposa riduzione delle emissioni inquinanti, attraverso un'autosufficienza nella produzione di elettricità dei nuovi immobili. Chi, oltre ad attenersi ai criteri inderogabili di legge, aggiungerà dei miglioramenti ad esempio a livello di coibentazione, utile a non disperdere calore, si vedrà riconoscere dall'amministrazione dei benefit. Il risparmio monetario si aggira attorno al 20% sugli oneri di urbanizzazione secondaria. Un discorso valido per la costruzione di nuovi edifici così come per le grandi ristrutturazione, che potranno contemporaneamente aumentare su richiesta i volumi del 5% per gli immobili fino a 500 metriquadri e dell'1% oltre questa superficie. «Si detta una disciplina più organica ed efficace della sostenibilità edilizia – ha annunciato ieri mattina nella conferenza stampa di presentazione l'assessore Cenni –, prevedendo il risparmio energetico anche per gli edifici esistenti, che possono abbattere i costi di gestione delle case fino all'80%». Il Comune per facilitare il cammino delle imprese ha messo in moto un accordo con Asm per il recupero e il riciclo dei rifiuti e degli scarti della produzione tessile – sottraendoli al fatale destino della discarica –, che possono essere riutilizzati per la formazione di pannelli isolanti per gli edifici. Molti sono i vantaggi: si riducono i consumi per riscaldare gli immobili, sfruttando materiale presente in città andando ad incidere, conseguentemente, pure nei costi di trasporto. Questi cappotti di fibre recuperate verranno inseriti nell'intercapedine dei muri. A realizzarli la Manifattura Maiano, che in passato realizzava imbottiture per materassi. «Indichiamo alle imprese del settore quella che speriamo essere la nuova strada per l'edilizia, senza imporre obblighi, ma seguendo comunque gli indirizzi del mercato immobiliare» ha specificato Cenni. Il riordino è toccato anche all'allegato J sulla sicurezza degli impianti elettrici. Lo sportello per l'edilizia e le attività produttive fornirà una guida per chiarire quali adempimenti sono richiesti dalla legge.

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