Sicurezza
Stazionarie le condizioni del quindicenne ferito
L’immobile di Grisciavola è ancora sotto sequestro. I vigili del fuoco devono individuare il punto dove c’è stata la dispersione di gas
VAIANO. L’antica lapide che contraddistingueva la villa Alfani, devastata dall’esplosione provocata da una fuga di gas, è rimasta integra. L’associazione Antichi Giardini lo ha interpretato come un segnale del destino e ora sta cercando di capire se esiste un modo per contribuire al recupero dell’antica dimora. I tempi sono difficili, l’associazione è composta da privati e dal Comune entrambi con budget decisamente limitato, ma fare appello alla solidarietà e all’ interessamento da parte di fondazioni potrebbe essere una soluzione percorribile.
Ovviamente i tempi, anche quelli metereologici, non sono ancora maturi, ma a primavera si potrebbe organizzare un evento a favore della ricostruzione della Villa Alfani e intanto rivolgersi a qualche Ente specifico interessato al recupero della casa, oggetto d’interesse per numerosi turisti che la scorsa estate hanno affollato il suo giardino durante una degli incontri organizzati dalla rete turistica. Nei prossimi mesi, l’associazione cercherà di capire se ci sono casi simili a quello di Grisciavola per eventualmente chiedere aiuto a chi si è trovato a fronteggiare la stessa emergenza. Intanto, però, la zona è ancora sotto sequestro. «La fuga di gas è stata bloccata - spiega Vincenzo Bennardo comandante dei vigili del fuoco –lunedì continueranno gli accertamenti per individuare la causa dello scoppio, per ora non abbiamo ancora individuato nessuna strada da seguire». Niente di nuovo neanche per quanto riguarda i due feriti; le condizioni del quindicenne che ha riportato fratture in tutto il corpo sono stazionarie, la prognosi riservata non è stata sciolta, ma essendo passate quarantotto ore dal trauma cranico senza peggioramenti si spera in un recupero veloce. Luca Binda, invece, resta sempre in attesa di essere trasferito in un centro per grandi ustioni, né a Pisa né a Genova per ora c’è posto. La notte a Grisciavola è passata nel silenzio più totale, in compagnia di qualche fiocco di neve. «Mi auguro – ha commentato il sindaco di Vaiano Annalisa Marchi – che le procedure per stabilire le cause dello scoppio siano portate a termine in tempi brevi, anche perché le previsioni metereologiche annunciano un ulteriore irrigidimento delle temperature. Il nostro ufficio tecnico, che già venerdì si è recato sul posto per compiere qualche rilievo, è a disposizione per assolvere tutti gli adempimenti necessari».
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