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Appello al “pirata”: costituisciti

Appello al “pirata”: costituisciti

Gravissimo un ottantenne a Vaiano. La nipote sfoga la rabbia su Facebook

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VAIANO. Come fa a guardarsi allo specchio chi ha travolto mio zio riducendolo in fin di vita? Se ha un po’ di coscienza si costituisca. Questo il tenore di un appello diffuso su Facebook dalla nipote dell’ottantenne che venerdì pomeriggio è stato travolto in via Mazzini da un’auto che poi si è allontanata senza prestare soccorso.

«Sul posto c’erano diversi testimoni occulari - scrive la nipote - Gli incidenti capitano non per volontà ma per un caso disgraziato. Io vorrei che la persona che si è resa responsabile di questo incidente sapesse che ha rovinato la vita di una famiglia già provata duramente dalla vita. Uccidendo un uomo, perché sta morendo, completamente devastato e pieno di emorragie, è questione di ore».

«Come può una persona vivere con un rimorso così grande? - continua la nipote - Come può guardarsi allo specchio e non provare orrore per ciò che ha fatto?».

«Ognuno di noi ha il dovere di essere responsabile di ciò che fa, nel bene e nel male. Rendersi reo inconfesso è un’atrocità. Sperò che la ragionevolezza sua o delle persone vicine lo porti a fare la cosa giusta per tutti. Non si può vivere con un peso così grande nel cuore».

Ma se il pirata non si decidesse a farsi vivo, l’appello è rivolto anche ai testimoni.

«Se qualcuno di voi sa, ha visto, per favore rivolgetevi ai vigili urbani di Vaiano. E se mi fate la cortesia di condividere (su Facebook, ndr), chissà, magari gli capitasse sotto gli occhi e gli venisse voglia di fare l’unica cosa giusta...».

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