Attenzione
Il Comune “fuori” da Publiacqua
Nessuna rappresentanza nel cda. Insorgono il vicesindaco Borchi e Mazzoni
PRATO. Prato fuori dalle rappresentanze di Pubbliacqua. E’ l’esito dell’assemblea di ieri contro la quale si scaglia il vicesindaco Goffredo Borchi. «E' paradossale e molto grave che una città come Prato non abbia alcun proprio rappresentante all'interno del consiglio di amministrazione dell'azienda che ha creato, Publiacqua. Assurdo che gli interessi dei cittadini e di un territorio così importante - è il giudizio - siano rappresentati all'interno della partecipata non dal Comune di Prato e dall'amministrazione comunale che hanno eletto, ma da un'altra partecipata, Consiag, che con l'ennesimo colpo di mano ha escluso il Comune dal tavolo decisionale di Publiacqua agendo alle sue spalle». Presa di posizione dura di Borchi, che ieri a Firenze ha preso parte alla riunione del comitato di patto di sindacato dei soci pubblici di Publiacqua per il rinnovo delle cariche sociali: il Comune è socio per lo 0,6%, mentre Consiag al 25% perchè il Comune diversi anni fa stabilì di far subentrare l'azienda partecipata nelle proprie quote. «L'errore sta a monte, come si capisce, ma il Comune è in ogni caso con il 38% il socio di maggioranza relativa di Consiag, che dovrebbe finalmente capire di essere un'azienda pubblica e non privata - Prosegue Borchi - Riteniamo quindi uno sgarbo istituzionale quanto è avvenuto ieri».
Di «blitz contro il Comune » parla in una nota il deputato e coordinatore Pdl Riccardo Mazzoni. «La triangolazione Comune-Consiag-Publiacqua - scrive - varata nel 2003 dall'allora giunta di sinistra, portò alla stipula di un contratto di finanziamento eccessivamente oneroso per il nostro Comune, che rinunciò incredibilmente a una significativa partecipazione in Publiacqua, facendovi subentrare Consiag a spese proprio del Comune di Prato».
«Quello di stamani non è altro che l'ultimo strappo istituzionale ai danni dei pratesi. Con la beffa finale: Prato conserva un ruolo solo perché come capoluogo è di diritto rappresentata nell'Autorità idrica toscana».
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