Il dolore
I genitori già dimessi Resta grave il figlio
Il quindicenne, scampato al crollo della sua abitazione, è in rianimazione Il vicino di casa, sessantenne, è ustionato in varie parti del corpo
VAIANO. Il ragazzo quindicenne che è rimasto schiacciato dalla violenta esplosione che si è verificata giovedì sera a Grisciavola, è stato operato durante la notte alla gamba per una frattura scomposta, poi trasferito in rianimazione a causa del trauma cranico che ha riportato durante l’incidente. Secondo il referto medico non ci sono ematomi in testa, ed è questa una notizia rassicurante. Tuttavia il volto del quindicenne ha sofferto molto ed infatti a preoccupare i medici non sono le fratture, ma le condizioni del volto. Non è escluso che nei prossimi giorni debba sottoporsi ad un intervento. l ragazzo è ancora in prognosi riservata. Fuori dal reparto ieri mattina c’erano dei suoi amici in attesa di conoscere quali fossero le sue condizioni.
Decisamente più fortunati i due genitori Barbara Padrini e Ettore Baldi che nel pomeriggio di ieri sono stati dimessi dall’ ospedale; il padre ha passato la notte in osservazione, una precauzione necessaria dovuta a possibili traumi causati dal forte impatto dell’esplosione, mentre la madre, che ha lasciato l’ospedale in mattinata, era sotto choc, per lei nessuna conseguenza fisica, tanta paura per quello che è successo, ha comunque assistito il figlio all’arrivo in pronto soccorso.
Nonostante la paura e il trauma i coniugi Baldi, secondo la testimonianza dei soccorritori, sono stati esemplari; non hanno perso la testa, neppure quando è stato chiesto il consenso per intubare il ragazzo, rendendo più agevoli le operazioni dei medici e dei paramedici.
Stabili le condizioni di Luca Binda, 64 anni, il vicino di casa della famiglia Binda, che ha ustioni sul 30% del corpo: non ha perso conoscenza, anche se il ricordo dell’esplosione lo turba ancora. Per lui era previsto il trasferimento al centro grandi ustionati di Pisa, ma per mancanza di posti è rimasto a Prato in attesa di essere trasportato in un altro nosocomio specializzato, probabilmente a Genova. La degenza, ovunque sia, sarà ancora lunga e faticosa. Sul posto giovedì sera, sono intervenuti i soccorritori della Croce d’Oro, della Misericordia e della Pubblica Assistenza di Vaiano, oltre che un’ambulanza della Croce Rossa di Vernio.
Alessandra Agrati
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
