Sicurezza
Alcune famiglie sono rientrate nelle case
Il sindaco di Vaiano Annalisa Marchi ha espresso solidarietà alle vittime dell’esplosione di Grisciavola
VAIANO. Passata la prima notte tra preoccupazioni e stupore, le famiglie di Grisciavola devono affrontare nuovamente il problema di dove dormire.
Luca Binda e il quindicenne ferito, la notte la passeranno all’ ospedale Misericordia e Dolce. I genitori del ragazzo hanno trovato ospitalità da parenti.
Una parte degli abitanti del borgo in serata è potuta rientrare nelle proprie case visto che le perdite di gas sono diminuite. Una preoccupazione in meno, si temevano atti di sciacallaggio, anche se un po’ di paura resta comunque.
Le famiglie Binda e Baldi, come detto, troveranno ospitalità presso i parenti che si trovano rispettivamente a Vaiano e a Prato, per loro infatti i tempi di rientro sono molto lunghi, la zona è ancora sotto sequestro e, soprattutto per villa Alfani l’agibilità è impossibile.
E’ ancora presto per fare il conteggio dei danni che ad una prima analisi sembrano ingenti, inoltre la strada per arrivare al borgo non è facilmente percorribile dai mezzi pesanti che dovranno ricostruire le strutture distrutte.
La notte scorsa anche i soccorritori hanno avuto qualche difficoltà, soprattutto nell’ imboccare la via di Grisciavola.
Il pensiero in queste ore, in serata sono caduti ancora fiocchi di neve, è per le due famiglie coinvolte nella tragedia. «Quando sono arrivata sul posto l’altra sera – commenta il sindaco di Vaiano Annalisa Marchi - mi sono trovati davanti un’autentica immagine di distruzione. La casa era un cumulo di rovine a causa della violenza dell’esplosione che si è verificata. Esprimo, da parte dell’amministrazione comunale, viva partecipazione, vicinanza e solidarietà ai feriti e alle due famiglie coinvolte».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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