Palla Grossa in aiuto di Telefono Azzurro
PRATO. Palla Grossa non significa solo gioco e tradizione, ma anche aiuto alla città: è con questo spirito che nel giugno 2012 il comitato organizzatore della Palla Grossa ha contattato il Telefono...
PRATO. Palla Grossa non significa solo gioco e tradizione, ma anche aiuto alla città: è con questo spirito che nel giugno 2012 il comitato organizzatore della Palla Grossa ha contattato il Telefono azzurro per iniziare una collaborazione destinata a continuare anche in futuro: «Avevamo predisposto un fondo, che è arrivato a 1500 euro - spiega Claudio Belgiorno, direttore organizzativo della Palla Grossa - avevamo deciso che il progetto che avremo finanziato avrebbe dovuto far parte della città, e così è nata la collaborazione col Telefono Azzurro». I 1500 euro, insieme ad altrettanto forniti dall'assessorato al sociale del Comune guidato da Dante Mondanelli, andranno a finanziare la creazione di una ludoteca all'interno del carcere pratese della Dogaia, per ospitare i figli dei detenuti mentre le madri sono a colloquio: «E' un progetto importante - spiega Mondanelli - che andrà ad aiutare persone che ne hanno bisogno». Il primo incontro fra Palla Grossa e Telefono azzurro c'è stato a giugno: «Il progetto è particolarmente importante, visto che tocca persone che spesso sono lasciate ai margini - dice Lorenzo Patriarchi, presidente dell'Associazione Palla Grossa Prato - ed è stato accolto con entusiasmo». Per i più piccoli, spesso, la situazione non è delle più facili: «E' un'iniziativa da sostenere, per aiutare le famiglie dei detenuti - spiega Luisa Bigazzi di Telefono Azzurro - gli interventi in questo senso non sono mai troppi». Resta il mistero intanto sul bilancio finale della Palla Grossa, ma Patriarchi anticipa che il prossimo torneo durerà tre giorni e non due.
Valentina Ceccatelli
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