Sicurezza
Marchi falsi Condanna esemplare
PRATO. Erano abilissimi a imitare e produrre i marchi delle più famose case di moda, Louis Vuitton, Gucci e Prada. Li facevano così bene che ci voleva l’occhio di un esperto per distinguere il falso...
PRATO. Erano abilissimi a imitare e produrre i marchi delle più famose case di moda, Louis Vuitton, Gucci e Prada. Li facevano così bene che ci voleva l’occhio di un esperto per distinguere il falso dal vero, ma dopo sei anni sono stati condannati a una pena molto pesante per aver scherzato col fuoco.
Due imprenditori cinesi, titolari di altrettante aziende che nel 2006 furono pizzicate dai carabinieri, ieri si sono visti condannare a due anni e tre mesi di reclusione per contraffazione di marchi e ricettazione.
Il processo si è concluso davanti al giudice monocratico Signorini e non è stato il solito processo nei confronti di chi lucra copiando. Stavolta sono scese in campo anche le case di moda. Vuitton, Gucci e Prada si sono costituite parti civili e hanno schierato i loro esperti, chiedendo un risarcimento di 150.000 euro che verrà liquidato, eventualmente, in separata sede, cioè nella causa civile. Intanto però i due imprenditori, titolari di magazzini a Poggio a Caiano e Quarrata, hanno ricevuto una sorta di condanna esemplare.
Quando i carabinieri andarono a controllare i capannoni trovarono una grande quantità di prodotti apparentemente di marca, borse, cinture, tessuto per le borse di Vuitton. Ma non solo. C’erano anche i punzoni per fabbricare e riprodurre i marchi. Non è escluso che ai due magazzini si appoggiassero anche altri imprenditori senza scrupoli.
Ed è stato anche grazie alle perizie delle grandi firme e all’attenzione mostrata dagli avvocati durante il processo che si è arrivati a questo tipo di condanna. Il pubblico ministero aveva chiesto due anni e sette mesi. Assolte invece le mogli dei due imprenditori, che erano assistite da Massimo Mariotti e Marco Barone.
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