Proteste
La Giupel non ha risposto «Non è un obbligo»
Distretto a raggi X, o quasi. Perché, dall’indagine sulla congiuntura, mancano all’appello le aziende con gli occhi a mandorla. O meglio, nel campione di imprese interpellate a ottobre-novembre per l’...
Distretto a raggi X, o quasi. Perché, dall’indagine sulla congiuntura, mancano all’appello le aziende con gli occhi a mandorla. O meglio, nel campione di imprese interpellate a ottobre-novembre per l’indagine della Cciaa figura una sola impresa cinese, l’unica iscritta all’Unione industriali, ovvero la Giupel di Xu Qiu Lin. La stessa che per l’appunto non ha risposto al questionario (in italiano) somministrato e che serviva all’ufficio studi per elaborare le informazioni. «Nulla di strano, non è la prima volta che succede», fanno sapere dall’ufficio studi dell’Uip. Polemiche strumentali, secondo il commercialista che segue la Giupel, Lauro Alessandri. «Può darsi che mi sia sfuggito, può darsi che quel questionario sia ancora sulla scrivania: i motivi della mancata risposta possono essere svariati. Comunque non si tratta di un obbligo di legge e la Giupel è un’azienda trasparente, con un bilancio alla luce del sole». Se è vero che l’unica impresa orientale del campione non ha restituito il questionario, non si può tacere il fatto che sugli imprenditori interpellati, solo il 70% abbia risposto. (m.l.)
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