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Prato

L’ambasciatore Ding Wei: «A Prato e in Italia non c’è la mafia cinese»

L’ambasciatore Ding Wei: «A Prato e in Italia non c’è la mafia cinese»

La dichiarazione durante la visita in città in occasione dell’inaugurazione dello sportello aperto dalla Bpvi

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PRATO. «Il governo italiano e le sue autorità hanno cercato di compiere indagini approfondite al termine delle quali possiamo dire che a Prato - e più in generale in Italia - non c’è alcuna mafia cinese». È quanto affermato questa mattina a Prato dall’ambasciatore cinese in Italia Ding Wei in visita nella cittadina toscana per suggellare una serie di patti commerciali e per presenziare all’apertura di uno sportello bancario dedicato ai cittadini orientali da parte del gruppo «Banca Popolare di Vicenza». Riguardo al tema della criminalità e dell’ illegalità che riguarda la comunità cinese di Prato l’ambasciatore ha poi puntualizzato: «Conosco molto bene le criticità che ci sono qui, ma un nostro proverbio dice che sono sempre più numerose le soluzioni dei problemi. Il governo cinese è comunque attento alle azioni criminali che si verificano qui, anche se sono scollegate l’una con l’altra: il ministero e il dipartimento di pubblica sicurezza hanno già inviato qui alcuni gruppi di studio per contrastare il fenomeno». Quella di Ding Wei è la seconda visita a Prato in pochi mesi: lo scorso gennaio aveva incontrato tutte le istituzioni locali per fare il punto della situazione.

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