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Prato

Esplode la colonica, quattro feriti

Esplode la colonica, quattro feriti

Vaiano: il più grave è un quattordicenne. In ospedale anche i genitori e un vicino di casa. Scoppio provocato dal Gpl

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VAIANO. Poteva essere una strage e invece per fortuna si contano “solo” quattro feriti, di cui uno grave, un ragazzo di 14 anni. E’ il bilancio di un’esplosione, provocata da una fuga di gas, che si è verificata ieri sera intorno alle 20,30 a Grisciavola, un borgo immerso nel verde sopra alla frazione della Tignamica.

Sono da poco passate le 21 quando, dopo aver fatto il giro della manciata di case di quello che un tempo si chiamava Podere Fondaccio in fondo a via di Grisciavola, appare un’immagine che ricorda le scene di guerra.

Un lato della colonica a due piani è letteralmente sventrato, si vede l’interno delle stanze illuminato dalle fotoelettriche piazzate dai vigili del fuoco. Tutto intorno sono al lavoro i pompieri, i carabinieri di Vaiano, i volontari della Misericordia e quelli della Pubblica Assistenza.

Tre feriti sono già nelle ambulanze. Si tratta di Luca Binda, 65 anni, e dei coniugi Padrini, ma c’è ancora un ferito da recuperare, è il figlio quattordicenne della coppia, che è rimasto incastrato coi piedi nel solaio ed è gravemente ferito a una gamba.

I vigili del fuoco si avvicinano con la massima attenzione. Il ragazzo è stato colpito anche dai calcinacci che sono venuti giù con lo scoppio e non si può correre il rischio di provocare un altro crollo.

Alla fine i pompieri riescono ad afferrarlo e lo tirano giù, poi lo portano delicatamente fino all’ambulanza della Pubblica Assistenza che sosta ancora un po’ e poi si avvia verso l’ospedale di Prato, in codice rosso. Il ragazzo è grave ma non dovrebbe essere in pericolo di vita.

Più lievi le ferite dei genitori, la madre si è anche sentita male per lo choc. Un trauma cranico per il vicino di casa, il signor Binda. Potrebbe essere avvenuto nella sua casa, adiacente a quella dei coniugi, l’innesco dell’esplosione.

All’inizio si era pensato fosse esploso il “bombolone” esterno, ma quello è solo un deposito che manda il Gpl dentro le case (a Grisciavola non arriva il metano). In realtà l’ipotesi più probabile è che ci sia stata una perdita di gas all’interno di un’abitazione, che poi si è trasformata in una bombola a orologeria. Potrebbe essere stata l’accensione di un fornello, forse nella casa del signor Binda, a far scoppiare tutto.

Di certo i vicini di casa, anche il nonno del ragazzo ferito, raccontano di aver sentito puzza di gas fin dal pomeriggio. Sul momento non ci hanno fatto caso, hanno pensato che fosse roba da poco. Ma è difficile che sia una coincidenza.

All’esterno del gruppo di case colonica, nel gelo del primo inverno, il clima è teso. Famililari e conoscenti dei feriti sono combattuti tra la rabbia e la sorte dei loro cari, mentre i soccorritori si affannano per limitare i danni.

Sul posto anche il comandante dei vigili del fuoco, Vincenzo Bennardo, che a tarda sera sta ancora cercando di stabilire la causa esatta dell’esplosione, o meglio il punto di innesco.

Anche la casa adiacente alle due danneggiate è stata evacuata. I proprietari vanno a dormire in un’altra abitazione per consentire, stamattina, una verifica approfondita della stabilità dell’intero immobile.

Paolo Nencioni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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