Il Tirreno

Prato

Credito, energia e fisco: che incubo

di Maria Lardara

Gli imprenditori si sentono stretti in una morsa e guardano con forte preoccupazione anche all’anno che verrà

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Fino a qualche anno fa li spaventava la concorrenza dei paesi emergenti. Passa il tempo, cambiano le paure. I pensieri degli industriali pratesi sono altri. Più preoccupati per il calo dei consumi e per le “sorprese” in politica economica di Monti che per l’avanzata di altri concorrenti. Imprese prigioniere di costi in aumento, dai tassi del credito alla bolletta energetica, a fronte di volumi sempre più assottigliati e un export interno al palo. E’ un bollettino di guerra quello che affiora dall’indagine congiunturale realizzata da Camera di commercio e da Unione Industriale Pratese, in collaborazione con Cna e Confartigianato. Dalla fotografia scattata dall’ufficio studi di Uip e Cciaa il distretto sembra somigliare più a un paziente moribondo e sofferente, ma pur sempre in vita. «Pesano sulle nostre spalle due zavorre, l’elevato costo dell’energia e quello del credito – denuncia il presidente della Cciaa, Luca Giusti -. Bisogna però smettere di usare la parola crisi. Sarebbe impensabile di tornare ai livelli del distretto di cinque anni fa. Quello che viviamo è un cambiamento irreversibile, continueremo a crescere ma in modo diverso rispetto al passato». Sotto la lente d’ingrandimento, un campione di 268 imprese (tessile, meccanotessile e abbigliamento), con un'analisi tra la prima metà del 2012 (a consuntivo) e l’ultima parte dell’anno.

Pessimismo galoppante. Prima metà del 2012 da archiviare ma poteva andare peggio, secondo Dario Caserta e Enrico Mongatti (ufficio studi Cciaa e Uip). «Il dato rimane negativo ma comunque meno pesante del previsto», spiegano nel commentare quel -26,1% di margini a ottobre 2012, contro il -59% dell’aprile 2012 (+36,2% nell’ottobre 2011). Il futuro comunque non sembra voler sorridere agli imprenditori: per il 51,2% di quelli interpellati il giudizio sulle previsioni di questo secondo scorcio del 2012 si attesta “nella media”, “pessime e non buone” per il 45%. Pessimismo che regna tra i produttori di tessili diversi (per l’arredo), per i quali le aspettative non sono buone.

La stretta del credito. Freschi freschi e rielaborati da Uip e Cciaa, sono i dati relativi ai prestiti bancari alle imprese del manifatturiero e dell’edilizia. A settembre 2012 l’erogazione da parte degli istituti di credito è diminuita del 10,7% per il manifatturiero toccando quasi il fondo (-12,5%) nell’edilizia. Per avere questi numeri sconfortanti sul credito bisogna riavvolgere il nastro fino al 2009. Intanto però la pressione fiscale non accenna a diminuire. La metafora del vicepresidente dell’Uip Andrea Tempestini bene rende la situazione: «Ci troviamo a giocare le Olimpiadi con altri paesi dell’Europa percorrendo 100 metri. Solo che il loro è un percorso lineare, il nostro a ostacoli».

Bollette salate. Gas metano, quanto mi costi. Idem per l’elettricità. Le due voci di costo si sono moltiplicate nel 2012. La spesa per il gas metano è lievitata del 40%, quella dell’energia elettrica del 20%. focus edilizia. Non è così crisi nera come nel 2009 ma ci andiamo vicini: nel 2012 il monte ore lavorate dagli iscritti della cassa edile (gennaio-settembre 2012) è diminuito del 14,8% rispetto allo stesso arco di tempo del 2011.

Terzisti sos. Per quasi il 60% dei terzisti il primo semestre si chiuso in modo né positivo, né negativo. Fatturati in caduta libera, con un -18% nel sistema moda (-12% in Toscana): è il dato più pesante a Prato rispetto agli altri comparti. Sono dolori per gli artigiani: nel 65,2% dei casi la produzione è diminuita. Quanto alle aspettative, quasi l’85% è propenso a rispondere “nella media” .

L’export tiene. Solo il meccanotessile cavalca l’onda dell’export verso i mercati esteri, con un +18,3% nel secondo trimestre 2012. Capitolo collegato, quello delle previsioni di vendita sui vari mercati nel secondo semestre 2012, giudicate “non bene” in Italia nel 55% dei casi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa