Salvo l’ufficio di Luicciana Poggio alla Malva no
Ecco le Poste che rimarranno aperte per l’intervento della Regione A Carmignano non chiuderà Bacchereto ma con una riduzione dell’orario
PROVINCIA. Niente da fare: l'ufficio postale di Poggio alla Malva entro la fine dell'anno chiuderà. L'intervento della Regione ha scongiurato la chiusura in Toscana di quasi cento uffici: di 172 che Poste aveva annunciato di voler chiudere, perché non più redditizi, solo 74 tireranno giù il bandone. «Un buon risultato, dopo un serio confronto con l'azienda» ha commentato ieri il presidente della Toscana Enrico Rossi, che prima aveva scritto e poi ad ottobre aveva incontrato a Roma l'amministratore delegato di Poste. Ma per Poggio alla Malva la buona notizia non è arrivata.Si sarebbero accontentati di un giorno di apertura a settimana, rispetto ai due di oggi. Ci speravano. Ed invece niente. Le 142 firme raccolte ad agosto non sono state sufficienti. «Assieme al piccolo ambulatorio, ugualmente a rischio, è l'unico servizio che rimane al paese» avevano gridato ad ottobre i cittadini. Soprattutto i più anziani. Ora l'ufficio chiuderà, anche se da primavera al suo posto sembra che arriverà “Ecco Fatto”, un servizio sostitutivo gestito, in accordo tra Regione e Comuni, utilizzando i ragazzi del servizio civile, il mondo del volontariato e forse qualche dipendente comunale. «Abbiamo una riunione in Regione lunedì – spiega il sindaco Doriano Cirri – Allora sapremo qualcosa di più sul progetto e cercheremo di capire quali oneri comporterà per noi». Il Comune ad esempio dovrà cercare un locale, par di capire. Non è poco. Si potranno spedire pacchi e raccomandate, sembra. Gestire libretti e conti correnti. Ma sarà uno sportello a cui rivolgersi anche per altri servizi regionali e comunali, a seconda delle esigenze. A Poggio alla Malva aspettano di capire meglio. Certo rimane un po' delusione. «Nel 2003 per non chiudere l'ufficio e lasciarlo aperto almeno due giorni alla settimana ci fu chiesto di intensificare accrediti e depositi. L'abbiamo fatto, ora si rimangiano la promessa» raccontavano ad ottobre, per niente convinti dalle poche operazioni allo sportello lamentati da Poste. Per Poggio alla Malva che resta con il fiato sospeso, qualcun altro tira invece un sospiro di sollievo. Nel piano di Poste annunciato in estate erano infatti quattro gli sportelli a rischio. San Quirico e Mercatale di Vernio ne erano usciti quasi subito: solo un frainteso, per un recente ritocco agli orari. Era rimasto Luicciana, con Usella uno dei soli due sportelli di Cantagallo. E si era aggiunto Bacchereto, sempre sul Montabano. Lucciana si salva e rimarrà aperto, ma subirà un riduzione negli orari di apertura. Già ora apre solo quattro giorni la settimana. Si salva anche Bacchereto, ma anche in questo caso in cambio di una sforbiciata sulle ore. Ora lo sportello apre quattro mattine a settimana. Potrebbe scendere a tre o due. «I dettagli ci saranno comunicati nei prossimi giorni» ripete il sindaco.
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