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Prato

Operaio tessile vince centomila euro col “Dado matto”

Operaio tessile vince centomila euro col “Dado matto”

Casale: si è presentato martedì sera al bar “L’Appalto” e ha mostrato al titolare il tagliando fortunato

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PRATO. Il vincitore ha aspettato che nel locale non ci fosse più quasi nessuno, martedì sera. Poi si è avvicinato al titolare del bar L’Appalto, in via Borgo Casale 16, che conosce da tempo, e con un sorriso smagliante gli ha fatto la sua confidenza: «Sai, ho qui un biglietto del “gratta e vinci”...». Il barista ha capito subito e si è congratulato.

Sì, perché quel biglietto ora vale una fortuna, centomila euro in contanti, che se non si è milionari possono rappresentare una svolta nella vita.

Il biglietto vincente pescato da uno dei clienti del bar L’Appalto fa parte del concorso “Dado matto”, uno dei tanti fioriti nel grande prato del gioco d’azzardo e delle lotterie di Stato. Tra l’altro il “Dado matto” è uno dei più abbordabili, come spiega lo stesso barista di Casale, perché bastano 2 euro per vincerne molti di più. Anche centomila, come è accaduto all’anonimo giocatore.

Anonimo per tutti fuorché per il titolare del bar, che però ha promesso al conoscente di mantenere il segreto. Erano solo due, martedì sera, oltre alla famiglia del fortunato, ovviamente, a sapere l’identità del vincitore. Di quest’ultimo però si può dire, in base al racconto del barista, che è un operaio che lavora in un’azienda tessile della zona. Non aveva assoluta necessità di quei soldi, dunque, perché a differenza di altri un lavoro già ce l’ha, ma certo gli faranno grande comodo.

«Era molto contento - racconta il signor Mori, titolare del Bar L’Appalto - Di più non posso dire».

Proprio per mantenere il più possibile l’anonimato, il vincitore ha deciso di presentarsi al bar quasi all’ora di chiusura, ma non sarà lì che potrà riscuotere il premio. Quando si supera una certa soglia, le procedure prevedono che ci si rivolga a un’istituto di credito, che poi mette all’incasso il biglietto dopo che i Monopoli hanno fatto i necessari controlli. Nessun dubbio che il biglietto sia autentico (in passato è capitato che ce ne siano stati di falsi). Il barista conosce il vincitore e non ha motivo di dubitare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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